04/08/2008
l'indifferenza che uccide
Al sud tutti ospitali,gentili, disposti ad accogliere l'altro. deriva dalla nostra tradizione. la cultura greca che ancora portiamo dentro. altro che quelli del nord... noi siamo diversi. Cazzate. stereotipi creati da noi per darci un'immagine perbene. abbiamo dato una mano di vernice ma il fondo è sempre arruginito. ospitali, solidali, gentili. cretinate. anche noi siamo malati di quel germe sottile e diffuso che è l’indifferenza che ogni giorno contagia sempre più persone. il razzismo e la xenofobia stanno diventando qualità; da ostentare come una vittoria ad una maratona. ospitali, solidali gentili, pieni di ndranghetisti e loro amici e amici degli amici che giorno dopo giorno uccidono questa regione e tutti noi che ci viviamo dentro. poche ore fa sulla spiaggia di reggio calabria un ragazzo rumeno di 24 anni (cazzo più; piccolo di me!!!!); morto annegato innanzi all'indifferenza di tante persone che stavano li, a sciacquettarsi le palle e decidere cosa fare stasera, cosa cucinare, se uscire da qualche parte, se fare due passi sul lungomare per ammirare le statue dedicate alla massoneria e a ciccio franco (un fascista a capo della rivolta del boia chi molla del 1970). e intanto quel ragazzo annegava a dieci metri dai loro pensieri, dai loro progetti di calda e noiosa giornata d'agosto. ritorneranno a casa e racconteranno l'accaduto, ognuno avrà, una tesi a sua discolpa: avevo appena mangiato, pensavo che scherzasse, non potevo lasciare i bambini, perchè non l'hanno salvato i suoi amici, ero distratto, guardavo il culo alle ragazze che passavano. ma tanto già domani sarà dimenticato e qualche deficiente si vanterà con gli amici di essere stato li presente mentre questo ragazzi moriva. Ritornano in mente le foto della spiaggia di napoli, con i corpi delle bambine rom stesi sulla spiaggia e coperti da un telone mentre la gente con assassina indifferenza continuava a prendersi il sole. siamo strani. pronti ad indignarci per un rigore non dato o per un cagnolino abbandonato, mentre tutto il resto sprofonda nella totale indifferenza.
RUMENO ANNEGA IN MARE NEL REGGINO TRA DECINE DI BAGNANTI (http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazi...) E' annegato tra decine di bagnanti che affollavano la spiaggia di Calamizzi, nell'immediata periferia di Reggio Calabria. Marcello Longu, 24 anni, rumeno, nel pomeriggio di ieri, dalle baracche dove vive assieme ad altri connazionali ed alla giovane moglie era sceso in spiaggia, distante solo una decina di metri della sua residenza, in compagnia di altri suoi connazionali. Ad un certo punto si è tuffato in acqua e dopo alcune bracciate ha incominciato ad invocare aiuto. I suoi connazionali, che non sanno nuotare sono rimasti impietriti, mentre la gente che si godeva il mare ha proseguito a divertirsi, forse pensando ad uno scherzo. Marcello Longu è annegato ad una decina di metri dalla riva, ma nessuno dei tanti bagnanti ha interso prestargli soccorso. In pochi istanti il giovane è scomparso in acqua. A quel punto qualcuno ha chiamato il 113, ma quando i soccorsi, anche se tempestivamente, sono giunti in zona il giovane giaceva privo di vita sul fondale dove è stato poi recuperato dagli uomini della Capitaneria di Porto. Marcello Longo ha lasciato la moglie ed una figlioletta in tenera età.
RUMENO ANNEGA IN MARE NEL REGGINO TRA DECINE DI BAGNANTI (http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazi...) E' annegato tra decine di bagnanti che affollavano la spiaggia di Calamizzi, nell'immediata periferia di Reggio Calabria. Marcello Longu, 24 anni, rumeno, nel pomeriggio di ieri, dalle baracche dove vive assieme ad altri connazionali ed alla giovane moglie era sceso in spiaggia, distante solo una decina di metri della sua residenza, in compagnia di altri suoi connazionali. Ad un certo punto si è tuffato in acqua e dopo alcune bracciate ha incominciato ad invocare aiuto. I suoi connazionali, che non sanno nuotare sono rimasti impietriti, mentre la gente che si godeva il mare ha proseguito a divertirsi, forse pensando ad uno scherzo. Marcello Longu è annegato ad una decina di metri dalla riva, ma nessuno dei tanti bagnanti ha interso prestargli soccorso. In pochi istanti il giovane è scomparso in acqua. A quel punto qualcuno ha chiamato il 113, ma quando i soccorsi, anche se tempestivamente, sono giunti in zona il giovane giaceva privo di vita sul fondale dove è stato poi recuperato dagli uomini della Capitaneria di Porto. Marcello Longo ha lasciato la moglie ed una figlioletta in tenera età.
21:48
Scritto da: notanio
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| Tag: indifferenza, razzismo, società | OKNOtizie |
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