08/10/2008
Difendere la Libertà

Nello stupendo libro “1984” di George Orwell i tre motti del regime dittatoriale del Socing erano: La guerra è pace, la libertà è schiavitù e l’ignoranza è forza. È inutile ribadire l’attualità di queste tre affermazioni dopo 50 anni dalla pubblicazione di questo testo.
I governi ed i media, con termini inventati ed astrusi cercano di descrivere la guerra con il significato che sta alla sua antitesi, cioè la pace. Sentiamo parlare di “missione di pace”, “peacekeepper”, “missione umanitaria”, “danno collaterale”, “forza di interposizione” eccetera. Tanti modi per edulcorare il nero della guerra e vendere al pubblico la decisione di inviare soldati in zone di conflitto. Sul fatto che la libertà sia schiavitù basti considerare l’indirizzo repressivo e fascista con cui il nostro governo ha deciso di operare. “tolleranza zero”, “superpoteri” militari inviati a “vigilare” anche lungo le file dei supermercati, politiche repressive verso gli ultimi (migranti e poveri) mentre salviamo il culo ai banchieri, disprezzo e attacco verso le forze che esprimo dissenso, siano esse sindacati o altre forze sociali.
E poi come non considerare l’ultimo concetto orwelliano: L’IGNORANZA E’ FORZA. Qualsiasi regime per potersi instaurare, consolidare ed agire necessita di un alto tasso di ignoranza. Non semplice analfabetismo ma ignoranza intesa come mancanza di informazione, di impegno, di conoscenza dei fatti e delle decisioni, mancanza di passione e azione, mancanza di cultura e varietà di pensiero. Ignoranza vuol dire conformismo, dominio dei potenti e di chi è capace di controllare, influenzare e mobilitare l’informazione e l’opinione pubblica. Ignoranza vuol dire schiavitù. È con la cultura, la preparazione, lo studio e approfondimento che la persona si rende libera; solamente con la conoscenza e la preparazione un soggetto può cercare di rendersi “libero” e non cadere nel controllo o dominio di chi sostiene di saperne più di lui.
Con l’attacco alla scuola pubblica (si veda: http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-1/voto-fiducia-gelmini/voto-fiducia-gelmini.html - http://www.flcgil.it/speciali/governo_berlusconi_e_politiche_sulla_conoscenza - http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=85672&idCat=82) che il nostro caro governo sta facendo si mira a questo scopo. Limitare la creazione di cittadini preparati e consapevoli, sostituendoli con docili, ignoranti ed inoffensivi sudditi capaci di ripetere come dischi rotti gli slogan e paranoie calate dall’alto (le varie emergenze e su come miracolosamente sono state risolte…) capaci di credere solo nel dio della confindustria, a sostenere che precario è bello; persone che ai libri preferiscono il rintriciullirsi innanzi ad un reality oppure leggere quella spazzatura (tipo dipiù) che riempie le edicole ad un euro nelle quali gli articoli migliori sono le pagine pubblicitarie. L’ignoranza è forza e il nostro caro vecchio ladro di presidente lo sa benissimo, da sempre si è circondato da una manica di servi ignoranti e adesso vista la forza che detiene sceglie l’attacco, sperando di potere estendere il dominio e controllo su tutto il Paese.
La lotta è difficile. Questi 5 anni saranno peggiori del quinquennio 2001-2006 e mai come adesso il rischio fascismo sarà vicino al nostro Stato. Un governo autoritario avvantaggiato dall’assenza di opposizione forte, seria e radicata nel territorio, la disillusione nella gente, preoccupata più dell’aumento delle zucchine che della libertà e giustizia sociale, la crisi dei movimenti messi all’angolo e in piena crisi esistenziale, una sinistra che sta smarrendo la sua identità ed è sbeffeggiata come lo stupido del paese. Eppure è adesso che la lotta si deve fare dura opponendoci e proponendo, ognuno nei propri ambiti di lavoro e vita, il modello di società in cui crediamo e vogliamo vivere.
Girando su internet ho trovato un interessante intervento di Piero Calamandrei (http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Calamandrei) sulla scuola e su come un controllo governativo su di essa sia funzionale all’instaurazione di una “larvata dittatura”.
Buona lettura (il documento intero si trova su: http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2008/09/28/calamandrei-1950-una-profezia-agghiacciante-sulla-scuola-pubblica/
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione , non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto:
- rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni.
- attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette.
- dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico!
Quest’ultimo è il metodo più pericoloso. » la fase più pericolosa di tutta l’operazione […]. Questo dunque è il punto, è il punto più pericoloso del metodo. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito […]".
16:19
Scritto da: notanio
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03/07/2008
Il sud che non si conosce
Il Sud che non ti aspetti. Anzi che non si conosce.
Solitamente sui giornali sulla mia Calabria si trovano solo notizie di ndrangheta&co. Ma ci sono tante storie belle, solo che non vogliamo dirle. Le teniamo strette in noi, non le diffondiamo per paura che si rovivino oppure che siano incomprese e viste con superficialità. Come la storia delle ragazze di Badolato, che dagli allenamenti nella piazza del paese hanno conquistato la seria A di pallamano ( http://www.articolo21.info/libera.php?id=5696). Oppure come l'articolo uscito oggi su Repubblica che parla di una paesino calabrese di 2000 abitanti che ricicla il 93% della spazzatura. (http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/rifiuti-12/comune-calabrese/comune-calabrese.html)
Ecco il paese senza cassonetti
ricicla il 93% dell'immondizia
COSENZA - Non ci sono più cassonetti a Piane Crati, il Comune li ha eliminati da un anno. Non servivano più, erano antiestetici e poco igienici. Ora i rifiuti vengono ritirati direttamente a casa, con il porta a porta. Tanti piccoli contenitori, pieni di materiali rigorosamente selezionati. Riciclano tutto i pianesi, il 93% dell'immondizia è destinato a nuova vita. Carta, vetro, plastica, alluminio, metalli vari e rifiuti speciali, come le batterie, vengono inviati a centri specializzati. Poco, pochissimo, finisce in discarica.
Tanto che il 10 luglio prossimo, Michele Ambrogio, sindaco del piccolo centro (meno di duemila abitanti) alle porte di Cosenza, riceverà a Roma il premio "Riciclone 2008". Un riconoscimento nazionale ideato da Legambiente nel 1994 e patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, che ogni anno seleziona l'ente locale che ha ottenuto il risultato migliore nella gestione dei rifiuti. La giuria, composta da esperti e aziende del settore, valuta una serie di parametri indicativi della sensibilità delle amministrazioni comunali. Le raccolte differenziate avviate a riciclaggio, ma anche gli acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati. Dati ricevuti dai comuni, ma verificati sul posto con i tecnici, i circoli ambientalisti territoriali, gli osservatori regionali e le Arpa regionali.
E' ovviamente soddisfatto il sindaco Ambrogio: "Un premio così importante dimostra che anche da un piccolissimo comune della Calabria e del Mezzogiorno possono giungere segnali positivi in materia di cultura ambientale".
Risultato "straordinario", per Legambiente nazionale, ma non semplice da raggiungere. A Piane Crati ci hanno lavorato per anni. Iniziando dalle scuole e promuovendo una fitta campagna d'informazione. "I bambini - spiega Ambrogio - sono stati fondamentali, il motore che l'amministrazione ha trovato all'interno delle famiglie". Poi sono arrivati anche i risultati economici, che non sono cosa da poco e che dimostrano come riciclare "oltre ad essere un atto di educazione civica, sia anche conveniente".
Fino a pochi anni addietro l'amministrazione portava in discarica oltre 40 tonnellate di spazzatura al mese per un costo che si aggirava intorno ai duemila euro, negli ultimi tempi invece i volumi si sono ridotti a meno di due tonnellate e il paese versa dai 12 ai 15 euro mensili. Spiega il sindaco: "I miei concittadini, hanno capito la lezione di Napoli e della Campania e intuito come attraverso una politica attenta e virtuosa della raccolta differenziata si possa arrivare a risparmiare fino al 20% delle tasse sui rifiuti".
E poi c'è la comodità, niente più sacchetti maleodoranti accumulati per strada, tutto viene ritirato a domicilio. E per le emergenze ci sono sempre le isole. Tre aree nelle quali è possibile lasciare i rifiuti che eccezionalmente vengono prodotti o che non possono restare in casa per più di un giorno.
Ora a Piane Crati si guarda al futuro, imparata la lezione del riciclaggio Ambrogio punta a far diminuire anche la quantità degli "scarti". "Il prossimo passaggio, che peraltro già sta dando buoni risultati in Toscana ed in Emilia, è quello di far pagare la tassa dei rifiuti sulla produzione reale. Per ora l'imposta è calcolata sui metri quadrati delle abitazioni, ma noi vogliamo iniziare a ragionare sulla quantità". Insomma meno sporchi, meno spendi.
00:15
Scritto da: notanio
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30/06/2008
vedo nero
“Dichiaro che voglio governare, se possibile, col maggior consenso di cittadini. Ma, nell'attesa che questo consenso si formi, si alimenti, si fortifichi, io accantono il massimo delle forze disponibili. Perchè può darsi, per avventura, che la forza faccia ritrovare il consenso e, in ogni caso, quando mancasse il consenso, c’è la forza”.
Domanda: Chi ha pronunciato questa frase?? (la risposta è a fine post)
A) Eta Beta
B) Berlusconi
C) Dolce Remì
D) Mussolini
Soldati per le strade, impronte digitali ai bambini, razzismo e xenofobia in aumento. Mah... Non saprei come definire con un'unica parola quello che si sta verificando in italia. Cattivoneria?? Maldicenze?? MancanzaDiSpiritoDemocraticoApertoAlDialogo??? Difesa?? Fascismo???
Visto che si vogliono prendere le impronte digitali ai bambini rom io propongo (e spero che il governo accetti il mio personale emendamento oppure mi ricusi): prendiamole anche ai ragazzini italiani. Sarebbe utilissimo. Potremmo combattere il bullismo nelle scuole, e, soprattutto, chi attacca le ciche sotto i tavolini... Inoltre mi domando: come giudicherà tale decisione la commissione parlamentare sull'infanzia?? Sono molto curioso di sapere l'eventuale parere (sempre che ci sia) e come si attiverà la presidentessa. Forse studierà la storia e vedrà cosa fece il caro nonnino...(per chi non avesse ancora capito si tratta della nipotina del suddetto personaggio misterioso http://www.camera.it/_bicamerali/nochiosco.asp?pagina=/_bicamerali/leg16/infanzia/home.htm)
Sveliamo l'arcano. La domanda iniziale, sebbene la frase sembrasse detta da un ministro qualsiasi di questo governo oppure recitata dal presidente del consiglio, appartiene ad un simpatico signore celebre per il grugno, il labbro inferiore sporgente, le pose ridicole, che fu dittatore per 21 anni e provocò centinaia di migliaia di morti in italia e nel mondo. Lo so che tutti pensavate ad Eta Beta, invece si tratta di benito mussolini.
In un'intervista al Corriere il premio nobel Josè Saramago ha affermato (http://archiviostorico.corriere.it/2007/marzo/26/Nessun_progetto_cosi_Unione_fallito_co_9_070326059.shtml):
16:10
Scritto da: notanio
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02/05/2008
Una citazione
"...Girando e girando nella spirale che si allarga il falco non può udire il falconiere; le cose crollano...il centro non può reggere. L'ordine involontario genera insoddisfazione, madre del disordine; creatrice della ghigliottina. Le società autoritarie sono simili al pattinaggio artistico. Intricate dal preciso meccanismo e precarie soprattutto. Sotto il manto fragile della civiltà ribolle il caos più gelido e in alcuni punto il ghiaccio è più sottile e infido. Quando scopre il caos alle calcagna, l'autorità considera le più ignobili macchinazioni per conservare la facciata di ordine, ma è sempre ordine senza giustizia, ordine senza amore o libertà, e non può posporre la discesa del mondo suo nel pandemonio. L'autorità due ruoli ammette: il torturatore e il torturato; muta il popolo in un manichino senza gioia, che odia e che ha paura, mentre la cultura affonda nell'abisso. L'autorità deforma l'educazione dei suoi figlioli, e fa del loro amore un combattimento tra galli. Dal crollo dell'autorità si aprono crepe in camera da letto, e in salotto, e in ogni chiesa e scuola. Tutto è malgoverno. L'uguaglianza, la libertà non son lussi da scartare con leggerezza: senza di loro l'ordine può durare a lungo prima di avvicinarsi ad abissi che oltre l'immaginazione vanno..."
(dal romanzo/fumetto V per Vendetta pp 202-205 info: http://it.wikipedia.org/wiki/V_for_Vendetta)

22:55
Scritto da: notanio
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05/02/2008
italico schifo
E alla fine ci risiamo. la schizzofrenica giostra italica fa un altro giro e si riporta sul via. O meglio la riportano sul via. Non credo che la gente normale volesse andare a votare. Una crisi incomprensibile da parte della gente, nata nei palazzi tra beghe interne, contrasti, voglia di trasformismo pressioni di lobby affaristiche. ed ora eccoci quì, a vedere il ritorno al governo di un corrotto-corruttore (anche se assolto e prescritto grazie alla madifica di leggi fatte durante la sua legislatura). a vedere il carrozzone sconclusionato di persone, che prendendo in prestito un termine di sciascia, definiremo quaqquaraquà. pochi mesi fa un tipo di nome fini diceva che la cdl era morta e occorreva ripensare tutto, un altro personaggio chiamato casini fino a qualche giorno fa si vantava di essere alternativo al berlusconi e soprattutto diceva che la legge elettorale faceva schifo e andava modificata.....e tutti i partitelli che ruotano interno li lasciamo perdere poichè hanno la stessa consistenza ed importanza di un cubetto di ghiaccio nell'antartide. ed ora eccoli insieme, capaci di cambiare idea con la stessa velocità con cui una pornostar la da in un suo film.
e la gente. il famoso popolo italiano che fra due mesi avrà l'onore e il potere di scegliere il suo violentatore che dice?? la gente è stanca, svogliata, impaurita. ha paura del futuro, non riesca ed immaginarselo migliore e carico di speranza. lo vede fatto di sacrifici, lotte e incertezze. e quindi a quello che dovrà accadere non ha interesse (mettiamo in chiaro non è un discorso generalista, ci sono le eccezioni ma purtroppo sono eccezioni). oramai i rapporti si basano su giochi a somma zero: vinco io ma perdi tu!!!
e intanto si parla di elezioni. il 13 aprile o quando cacchio sarà tutti in fila ad esercitare il nostro diritto....che parolone: DIRITTO. ecco di questo se ne accorgono i nostri politici....
eppure tanto ci sarebbe bisogno... loro si preoccupano del voto, per garantire un futuro all'italia, migliore governabilità e migliori governi come se ciò fosse una semplice legge matematica. puoi fare la migliore riforma elettorale al mondo ma se candidi degli stronzi incopetenti corrotti il risultato saranno loro a crearlo.
e mentre loro parlano dell'acqua sbattuta un numerino ci ricorda che in europa siamo i primi in numero di infortuni su lavoro e morti sul lavoro, e la precarietà da loro tanto voluta e osannata come panacea di tutti i mali centra qualcosa con questi numerini?? loro parlano, fanno finta di preoccuparsi di noi (grazie ma so fare da me) e non vedono i redditi delle famiglie. per loro famiglia vuol dire solo aborto, gay, fecondazione e divorzio. non sanno che i componenti di una famiglia devono campare, e allo stesso tempo avere la possibilità di poter educarsi facendo crescere la loro cultura. non sanno che mantenere una famiglia costa e che se il contratto non è rinnovato e a fine mese non arrivi al palazzinaro-speculatore non frega una mazza. a lor-signori non frega niente se in calabria noi giovani stiamo emigrando e la ndrangheta controlla tutto. non frega niente della vita comune che 55.000.000 di italiani fanno ogni giorno. a loro interessa solo la pancia obesa e il cuore a forma di salvadanaio. tutto il resto sono solo parole affievolite dalla lontananza, che rimabalzano sulla loro scorza e che, quindi, posso tranquillamente andarsene a fanculo......
p.s. devo convincermi a non dare scheda bianca.... ci riuscirò???
21:30
Scritto da: notanio
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28/01/2008
Libertà di dissentire
APPELLO ALLA MOBILITAZIONE
Erano passati pochi giorni dalla manifestazione di un milione di persone contro la guerra in Iraq che aveva concluso il Forum Sociale Europeo di Firenze, una delle più importanti esperienze di partecipazione democratica realizzate nel nostro paese.
La notte del 15 novembre 2002 venti persone che erano state fra gli organizzatori di quel Forum furono arrestate dai reparti speciali dei ROS e dei GOM. Ad altri cinque furono notificati gli arresti domiciliari. Quarantatre persone finirono indagate nel filone di inchiesta. Le irruzioni di uomini armati fino ai denti e con il volto coperto terrorizzarono molte famiglie a Cosenza, Napoli e Taranto.
Tredici persone furono rinviate a giudizio, accusate di aver voluto "sovvertire violentemente l'ordine economico costituito nello stato" per essere stati fra gli animatori delle grandi manifestazioni di popolo in occasione del vertice OCSE di Napoli e del G8 di Genova nel 2001.
Quel processo, iniziato il 2 dicembre 2004 presso la Corte di Assise di Cosenza, è alle sue battute finali. La requisitoria del Pubblico Ministero è prevista per il 24 gennaio, e poco dopo sarà emessa la sentenza.
Solo un mese fa il Tribunale di Genova ha comminato più di un secolo di carcere a ventiquattro manifestanti. Sono stati inflitti fino a 11 anni di carcere utilizzando reati da codice di guerra come l'accusa di "devastazione e saccheggio".
Al contrario, nessuno ha pagato per le inaudite violenze compiute dalle forze dell'ordine sui manifestanti a Genova, giudicate da Amnesty International la più grave violazione dei diritti umani in Europa dal dopoguerra.
Nessuno dei dirigenti responsabili ha dovuto rendere conto degli errori ed orrori commessi: al contrario, sono stati tutti promossi. I processi per la macelleria della Diaz e le torture a Bolzaneto si avviano alla prescrizione per decorrenza dei termini. L'omicidio di Carlo Giuliani è stato archiviato senza un processo. Il Parlamento ha respinto la richiesta di istituzione di una Commissione di Inchiesta. Al contrario, gli imputati di Cosenza rischiano pene severissime.
Ancora una volta c'è bisogno di difendere la dignità calpestata del nostro paese e le garanzie democratiche - nel sessantesimo della Costituzione. Una volta ancora bisogna pretendere verità e giustizia sui fatti di Genova, e difendere il diritto a costruire un "un altro mondo possibile".
Il nostro paese è pieno di lotte, vertenze nazionali e locali, resistenze e proposte per i diritti umani, sociali, civili, politici, ambientali, per la difesa dei beni comuni, contro la guerra e il riarmo. L'attivismo civile e la mobilitazione sociale dovrebbero essere considerati una risorsa di questo paese.
Al contrario, questi conflitti finiscono sotto processo e tante persone rischiano di vedersi rovinata la vita per il loro impegno sociale. Crediamo sia necessario allargare la riflessione, la solidarietà e l'iniziativa unitaria di fronte ai segnali di una deriva securitaria e repressiva contro ogni forma di diversità e di dissenso.
Agli imputati di Cosenza viene contestato di essere protagonisti attivi del movimento altermondialista e delle lotte per il cambiamento, attività che viene quindi considerata sovversiva e cospirativa.
Questo processo riguarda perciò fino in fondo tutti coloro che credono doveroso impegnarsi per una società e un pianeta più giusti e che vogliono per tutti e per tutte il diritto ad agire, ad opporsi, a praticare e vivere alternative.
E' tempo di tornare a Cosenza da ogni parte d'Italia, come facemmo il 23 novembre del 2002 protestando insieme a tutta la città.
Costruiamo insieme una nuova grande manifestazione a Cosenza sabato 2 febbraio per liberare chi è sotto processo da accuse inaccettabili.
DIFENDIAMO IL DIRITTO A VOLER CAMBIARE IL MONDO
Le adesioni collettive e individuali vanno inviate a: liberitutti@inventati.org
16:30
Scritto da: notanio
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15/01/2008
pazienza con la sapienza
Sono contrario ai modi con cui studenti e docenti hano condotto la mobilitazione contro il Papa, sono contrario non per bacchettonaggine o cieco clericalismo. Nella nostra Costituzione c'è un articoletto stupendo, e il suo primo rigo recita così: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". (articolo 21). mi piace il dialogo, sono contrario alle forme di ostruzionismo pretestuose volte ad impedire la possibilità di confrontarsi liberamente su ciò che si pensa. Credo nel dialogo come principale e fondamentale condizione per risolvere qualsiasi conflitto, dai litigi con la mia ragazza alla guerra in Palestina.
Gli universitari hanno sbagliato, se volevano difendere le loro idee non dovevano barricarsi e impedire l'incontro con il Papa. E' un atteggiamento ottuso e presuntuoso; ottuso poichè si richiudono solo in se stessi negando il confronto con chi la pensa diversamente, presuntuoso poichè si considerano una "avanguardia" e credono che il loro agire sia giusto e quindi che possa tranquillamente condizionare tutti gli altri universitari della Sapienza (che è l'università + grande in Europa). La visita del Papa doveva essere l'occasione per discutere le loro idee, durante l'inaugurazione dell'anno potevano fare le loro analisi e presentare il loro pensiero e contrarietà. Sarebbe stato molto meglio per tutti.
E poi un'ultima critica riguarda il contesto italiano in cui si sviluppa la vicenda. La fase storica che stiamo vivendo è penetrata da un forte clericalismo da parte dei centri di potere (politica e mass-media in primis). La politica è attenta a dove tira l'incenso, in un momento in cui le ideologie politiche sono scomparse e sulla scena sociale è rimasta solo la Chiesa con una sua dottrina, ideologia, capacità di mobilitare le masse, potere, seguito, universalità. I tg, i giornali (soprattutto domani) saranno un fiume di analisi e critiche. Dalla mia stanza sento le dichiarazioni sui tg... tutta la loro retorica, il loro moralismo bacchettone. Adesso gli universitari stanno prestando il fianco a tutti i giuliano ferrara-binetti-bondi-casini-rutelli della situazione che grideranno la loro offesa e si ergeranno paladini di un cristianesimo; che non è quello vero!!!
"Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo" (Voltaire).
20:42
Scritto da: notanio
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01/01/2008
un altro anno...
Un altro anno arriva e quindi?? quali idee, speranze, prospettive ci porta (o vogliamo costruire)? certamente nel 2008 non si sconfiggerà la povertà, la fame continuerà a mietere milioni di vittime. le persone continueranno ad essere sfruttate e oppresso da un sistema economico centranto su un'illusione che nel nome del consumismo tutti saremo felici, contenti e ricchi rendendo gloria a dio mercato. il pianeta continuerà ad essere soffocato dal nostro inquinamento. la ndrangheta non sarà sconfitta, i politici corrotti, collusi con i mafiosi ci saranno sempre con le loro pance piene e i cuori a forma di salvadanai. speculatori, banchieri e finanzieri assassini continueranno a muovere i loro capitali sottomettendo i paesi poveri. il neocolonialismo continuerà ad impoverire le nazioni del sud del mondo prelevando le loro ricchezze naturali e culturali
fratelli migranti moriranno nella speranza di raggiungere l'europa e, i razzisti xenofobi saranno sempre ai loro posti con i fucili spianati ad accoglierli. il precariato sarà sempre presente nella vita di noi ragazzi e i diritti costituzionali continueranno ad essere disattesi e non applicati. la tv sarà sempre il solito letamaio di reality, tg-tutto-cronaca-nera, programmi infimi e porta-a-porta. i pedofili continueranno ad andare in asia e a far girare le loro maledette immagini su internet, e i preti pedofili continueranno ad essere trasferiti da parrocchia a parocchia. indiferrenza, egoismo e ipocrisia saranno sempre intorno a noi cercando di intorbidire e spegnere quel che sentiamo dentro.
la vita sarà sempre la solita lotta continua. ma davanti a tutto questo la speranza è sempre la fiammella dei nostri cuori. poichè essa "ha due bellissimi figli: lo SDEGNO e il CORAGGIO. Sdegno per come sono le cose, CORAGGIO per cambiarle" (S. Agostino).
“...dobbiamo fermarci,
prenderci tempo per riflettere, per stare in silenzio.
Spesso ci sentiamo angosciati dalla vita che facciamo,
come l'uomo scappa impaurito dalla sua ombra e dal
rimbombare dei suoi passi.
Piu' corre, piu' vede la sua ombra stargli dietro;
piu' corre piu' il rumore dei suoi passi si fa forte e lo turba,
finche' non si ferma e si siede all'ombra di un albero.
Facciamo lo stesso.
Visti dal punto di vista del futuro, questi sono ancora
i giorni in cui e' possibile fare qualcosa.
Facciamolo.
A volte ognuno per conto suo, a volte tutti assieme.
Questa e' una buona occasione.
Il cammino e' lungo e spesso ancora tutto da inventare.
Ma preferiamo quello dell'abbrutimento che ci sta dinnanzi?
O quello, piu' breve, della nostra estinzione?
Allora: Buon Viaggio!
Sia fuori che dentro.”
Tiziano Terzani, “Lettere contro la guerra”
14:38
Scritto da: notanio
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11/12/2007
Caos
2 giornate a Cosenza, sbrigando faccende e stando con gli amici. Pomeriggio in giro per la città in pullman. Un'odissea di traffico. i cosentini impazziti, tutti a prendere d'assalto le pompe di benzina nella paura di trovarsi a piedi e costretti a muoversi in bus (oddio). Fanno ridere, potrebbero uscire dalla città e fare rifornimento nei paesini vicini, a circa 10 minuti. Invece tutti incolonnati a suonare come pazzi e inkazzari con l'univero creato. Gli unici contenti i benzinai, li vedi con certi sorrisi.......... L'uscita dell'A3 presidiata dai camionisti. Non so quanto sia giusta la loro protesta. Si è vero il costo della benzina li colpisce. Però spero che il loro sciopero aiuti a riflettere sull'importanza del trasporto merci su rotaia (abbattimento inquinamento e rischio incidenti) e sull'importanza del consumo locale. Utilizzando beni prodotti nelle vicinanze, all'interno della propria regione dando in questo modo un prezioso contribuito alla riduzione delle emissioni.
22:45
Scritto da: notanio
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30/10/2007
genova attende un soffio di liberazione
Questo post è dedicato a 2 persone. a mastella e al suo udeur. un partito che si basa sulle clientele, voto di scambio e mafia. e antonio di pietro con la sua italia dei (dis)valori fondata sugli errori grammaticali e di sintassi del suo leader che possiaede un'idea del tutta particolare, ondivaga direi, del concetto di legalità. infatti votano a favore della società stretto di messina spa (un mega carrozzone che ha speso milioni di euro. e subito riceve il plauso di cuffaro). e vota contro la commissione d'inchiesta sui fatti di genova. ma è logico nel capoluogo ligure il 19,20,21 luglio 2001 non è successo nulla. non ci sono state cariche, manganellate, violenze, non ci sono stati pestaggi nelle scuole, non ci sono state torture nelle prigioni. a genova non è morto nessuno, genova non è stata la prova generale di un colpo di stato.
per il cinico mastella e l'ipocrita di pietro a genova non è successo nulla.
a voi lascio dei video. potrete trovarne a bizzeffe su www.youtube.it
22:12
Scritto da: notanio
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