05/01/2009

Fosforo per non dimenticare...

Il Times pubblica un'inchiesta sull'esercito israeliano il quale starebbe usando bombe al fosforo su Gaza. Il testo è tratto dal sito: http://it.peacereporter.net/articolo/13491/Times%3A+israeliani+usano+bombe+al+fosforo+bianco 

Inoltre per chi avesse iniziato a dimenticare i crimini di guerra commessi in Iraq ricordo che quest'arma particolare venne utilizzata su Falluja http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/body.asp

Buona lettura

Nell'offensiva di terra nella Striscia di Gaza l'esercito israeliano starebbe usando i controversi proiettili al fosforo bianco che creano spesse cortine fumogene, ma che possono anche causare terribili ustioni. Lo rivela il quotidiano britannico Times nell'apertura del suo sito internet.

Come a Falluja e in Libano. Il giornale riporta le dichiarazioni di un esperto di intelligence israeliano. Si tratta delle stesse munizioni impiegate dagli Usa in Iraq nel novembre del 2004 a Falluja e nella guerra del Libano contro Hezbollah nel 2006. In base al Trattato di Ginevra del 1980 - precisa il Times - il fosforo bianco "non puo' essere usato come arma di guerra nelle aree popolate da civili, anche se non ne è vietato li''impiego appunto come cortina fumogena o come bengala per illuminare le aree" dove operano le truppe. In realtà, secondo il Times, vengono usate nelle aree urbane "per snidare i cecchini o quanti restano appostati tra le macerie per far esplodere gli ordigni improvvisati" al passaggio delle truppe. Israele ha riconosciuto di aver usato il fosforo bianco nel Libano meridionale durante la disastrosa guerra dell'estate del 2006 contro le milizie sciite di Hezbollah. "Impiegare tali proiettili in un'area delle aree piu' densamente popolate del mondo come la Striscia di Gaza - scrive il giornale conservatore - alimenterà ulteriormente le critiche contro l'offensiva israeliana che ha già causato almeno 2.300 feriti".

Tessuti bruciati. I proiettili danno vita a "esplosioni fantastiche, causano tanto fumo ostacolando la vista del nemico e consentendo alle nostre truppe di avanzare", ha spiegato un esperto di sicurezza israeliano. "Se il fosforo bianco è stato sparato in maniera deliberata sulla la gente qualcuno finirà alla Corte per i crimini di guerra dell'Aia", ha commentato l'ex maggiore dell'esercito britannico, Charles Heyman, perchè "è anche un arma terroristica. Le gocce di fosforo bruciano al contatto con la pelle". Tsahal ha negato l'uso del fosforo, ma non ha voluto precisare il tipo di armi adottate limitandosi a ribadire che "Israele usa munizioni autorizzate dal diritto internazionale", ha detto il portavoce, capitano Ishai David. Tra i militari il fosforo bianco viene chiamato 'Willy Pete' fin dalla Prima Guerra mondiale ed è stato ampiamente utilizzato dagli Usa nel Vietnam. Il fosforo bianco viene conservato sott'acqua o in azoto perchè a contato con l'ossigeno presente nell'aria produce anidride fosforica generando calore. L'anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua (come il corpo umano) e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato è la distruzione completa del tessuto organico.

02/03/2008

QuandoFinirà???

 

...Io chiedo quando sarà 
  che l'uomo potrà imparare 
  a vivere senza ammazzare 
  e il vento mai si poserà....

http://www.freegaza.ps/english/

http://www.corriere.it/esteri/08_marzo_01/gaza_scontri_dieci_vittime_1033fb24-e75e-11dc-9342-0003ba99c667.shtml

http://www.ilmanifesto.it/

13/02/2008

la guerra è pace

dal sito:  http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=10117

La verità al prezzo di una vita

La responsabilità di questa morte è della politica. Ma anche della stampa che non informa
Non è mai bello quando le peggiori previsioni si avverano. Non ci piace per nulla fare la parte di quelli che lo avevano ampiamente previsto. Per cui reprimiamo l'istinto per nulla nobile del rivendicare il nostro ruolo di cassandre e concentriamoci su un altro problema: quello dell'informazione.
Sono mesi che andiamo dicendo, noi e pochi altri, che in Afghanistan c'è una guerra vera, che non si può continuare a prendere in giro gli italiani con la storiella della missione di pace, che da quando poi all'Italia è stato affidato il comando militare della zona di Kabul, la situazione non poteva che precipitare. Gli unici che con noi hanno denunciato la reale situazione in cui i nostri soldati sono stati catapultati sono proprio gli analisti militari, non certo dei pacifisti.
Ancora una volta ci vuole un morto per riaprire un ragionamento. Ancora una volta la verità è svelata al prezzo di una vita umana. Di questo dovrebbe vergognarsi la nostra classe politica, che per i suoi indegni giochi di potere è disposta a nascondere la realtà dietro alla semplice formuletta della missione di pace e di ricostruzione. Ma di questo si dovrebbe assumere parte della responsabilità anche la stampa, gli editori, i direttori dei giornali, che avrebbero il dovere etico e morale di informarsi e di informare. E che invece si limitano a far passare alle loro redazioni e ai loro inviati le veline degli stati maggiori della difesa. Che fanno il loro mestiere: disinformano su quel che realmente accade nei teatri di guerra.

 

14/10/2007

aprire gli occhi....e ragionare

 

 

facciamo un piccolo gioco che lo scorso anno ho fatto con i miei ragazzini del catechismo: in quale paese adesso c'è la guerra?? la stragrande maggioranza risponderebbe subito 3 (iraq, afghanistan, palestina-israele). ma basta andare sul sito di peacereporter.net per scoprire che adesso, il 14 ottobre 2007 ore 20.15, nel mondo sono 29 tra conflitti e guerre. (http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=9&ida=1&idt=&idart=2406)

una di queste guerre si sta combattendo nel nord uganda dal 1986. vede contrapposti il governo guidato dal presidentissimo museveni contro i ribelli del lord resistance army (lra. esercito di resitenza del signore). i ribelli fanno ricorso ai bambini soldato che vengono rapiti e portati nelle loro basi. si calcola che in tutti questi anni ne siano stati presi circa 20.000. i maschi vengono addestrati per i combattimenti, mentre le ragazzine diventano le mogli dei comandanti. per chi volesse informarsi c'è un bel documentario realizzato da padre tarcisio pazzaglia un missionario comboniano, trasmesso da report in una puntata intitolata "un prete di periferia" (http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90191,00.html). oppure può girovagare su internet cercando informazioni. oggi sulla guerra nel nord uganda è uscita questa notizia pubblicata sul sito www.misna.org. la riporto integralmente: "Vent’anni di guerra nei distretti settentrionali sono costati all’economia ugandese l’equivalente di 1,7 miliardi di dollari, 85 milioni l’anno, “quasi quanto gli aiuti allo sviluppo ricevuti dagli Stati Uniti”: lo scrive oggi il quotidiano indipendente di Kampala, ‘Daily Monitor’, citando il nuovo studio realizzato dalle organizzazioni non governative (ong) ‘Oxfam International’, ‘Iansa’ (International network on small arms) e ‘Saferworld’ intitolato “Africa's Missing Billions” (I miliardi perduti dell’Africa), presentato mercoledì a Johannesburg, in Sudafrica. La somma totale delle spese, pari all’1,1% del Prodotto interno lordo (Pil) nazionale, “avrebbe potuto finanziare Mulago, l’ospedale nazionale di Kampala (1500 letti), per circa 15 anni; sarebbe anche stata sufficiente a costruire ed equipaggiare altri 100 centri sanitari” si legge nell’articolo. Al contrario, nel ventennio di guerra contro i ribelli dell’Esercito di resistenza del Signore (Lra) le spese militari ugandesi sono passate dai 98 milioni di dollari stimati nel 1995 a 192 milioni di dollari nel 2005, di cui la guerra nel nord ha assorbito almeno la metà. Nel bilancio vanno valutati, tra gli altri costi ‘diretti’ del conflitto, anche le spese sanitarie, l’assistenza agli sfollati, la perdita di infrastrutture; tra quelli ‘indiretti’, la riduzione della mobilità, della forza lavoro, l’inflazione; tra i cosiddetti ‘intangibili’, i traumi psichici, principalmente sui ‘bambini-soldato’, la lacerazione del tessuto sociale. In totale, secondo il rapporto, tra il 1990 e il 2005 l’intero Continente africano ha speso 284 miliardi di dollari per i conflitti, “che non solo espongono gli africani agli orrori della violenza, ma minacciano i loro sforzi per uscire dalla povertà”; una somma di denaro pari agli aiuti internazionali ricevuti nello stesso periodo".

a questo post collego una piccola riflessione. si sa che il premio nobel per la pace è un premio soprattutto politico. basta pensare le volte che è stato conferito a capi di stato che sinceramente poco hanno da spartire con la pace. stessa cosa si pò dire adesso nel caso di al gore. per otto anni è stato vice presidente di clinton essendo, quindi, responsabile dell'intervento armato in differenti paesi. come il bombardamento di una fabbrica di prodotti farmaceutici in sudan il 20 agosto 1998, che produceva farmaci a basso costo per la popolazione (mentre per la cia produceva armi)....( http://www.zmag.org/italy/chomskyhitchens_it.htm)

per informazioni sulla guerra nel nord-uganda, e su tutte le altre, andate su www.peacereporter.net; www.warnews.it

19/09/2007

Tempi Bui

df3dc75bb37f6b4a80179e7f4260a83c.jpgqualche giorno fa in un incontro padre alex zanotelli parlava del rischio di un attacco militare all'iran. io sinceramente non ci credevo. possibile che si è già pronti per una nuova guerra? ancora non abbiamo finito di distruggere l'afghanistan e l'iraq e già ci prepariamo per un nuovo conflitto?? saranno (o saremo) costretti a portarci il lavoro a casa... comunque dopo pochi giorni inizia a girare con insistenza la notizia di un possibile attacco all'iran. motivo? la creazione di una bomba atomica? ma certo che si poteva essere più originali. si è attaccato l'iraq per le armi chimiche (le uniche trovate erano i calzini sporchi di saddam, quelle vere vendute da europei e statunitensi erano state già usate sui curdi), e l'unica cosa che l'iraq aveva in comune con al qaeda era la "q". adesso per l'iran mica si può attaccare così. occorre essere originali. mica possono copiare le vecchie idee. oramai democrazia, armi e terrorismo ce li siamo giocati. bisogna trovare un nuovo obiettivo con cui giustificare le morti, i massacri la distruzione (mica possiamo dire che ci interessa il petrolio) . magari si può giustificare l'attacco con la voglia di creare la più grande piscina al mondo? può essere un'idea? si vuole attaccare l'iran perchè vuole costruire una bomba atomica, purtroppo nel mondo ce ne sono 20.000 (90 in italia andate sul sito www.unfuturosenzatomiche.org). e allora perchè non attaccare putin che sta rafforzando l'esercito e sperimenta bombe (inoltre ha molto petrolio e gas)? domanda retorica.

comunque fra pochi giorni, il 7 ottobre, ci sarà la marcia della pace perugia-assisi. per mantenere viva una fiammella di speranza, e forse un giorno una risata li seppellirà tutti.

www.perlapace.it   www.tavoladellapace.it   www.peacereporter.net