16/07/2008
Vulesse addiventari
Molti dei frequentatori di questo blog non sono calabresi e probabilemente non conoscono la canzone di sottofondo. Inoltre non credo che nessuno abbia fatto un master in tradizioni popolari della Calabria....
Comunque come si è potuto intuire parla di briganti. E' una canzone che io adoro (la versione è quella fatta da ZonaBriganti http://www.zonabriganti.it/page2.html) parla di lotta e di resistenza. Una canzone nata dalla rabbia di un popolo sempre oppresso che ancora oggi non riesce ad essere libero. una canzone che parte da uno dei tanti Sud del mondo e si rivolge proprio ad essi
Ancora adesso il brigantaggio viene visto come un fenomeno sanguinario, secondo alcuni è l'origine delle mafie (falso). In primo luogo esso ebbe differenti fasi, la canzone si riferisce all'ultima (la terza) quella rivolta contro i savoia e il neonato regno d'italia. Nel brigantaggio si mischiarono differenti elementi. vi erano fedeli e soldati del regno di borbone, vi erano delinquenti, gente che si dava alla macchia per sfuggire alle leggi piemontesi che imponevano nuove tasse e l'obbligo della leva. ma vi furono tanti contadini che lottarono per la terre. fin dopo la 2 guerra mondiale in Calabria come nella altre regioni del Sud erano ancora presenti vasti latifondi. al momento dell'unità d'Italia venne promessa soprattutto la ridistribuzione delle terre che non fu mai fatta. su internet si trova interessante materiale, anche se alcuni siti sono filoborbonici. consiglio il libro "italiani brava gente?" di angelo del boca (http://www.ibs.it/code/9788854500136/del-boca-angelo/italiani-brava-gente.html) il quale contiene un interessante capitolo sul brigantaggio e sui crimini che vennero commessi dal neonato esercito italiano. si potrebbe parlare di una vera guerra civile, in quanto vennero inviati oltre 100.000 soldati.
Vulesse addiventare surricillu nennane'
vulesse addiventare surricillu nennane'
ppe' me rusicare 'sti catine ca me stringenu lu pede
ca me fannu schiavu
ppe' me rusicare 'sti catine ca me stringenu lu pede
ca me fannu schiavu
Vulesse addeventari pisce spada nennane'
Vulesse addeventari pisce spada nennane'
ppe' putire subbitu squartare ntra lu fundu di lu mare
'sti nemici nuastri
pe' putire subbitu squartare ntra lu fundu di lu mare
'sti nemici nuastri
Vulesse addiventare 'na palumma nennane'
Vulesse addiventare 'na palumma nennane'
ppe' putire libera vulare e 'nguacchiare 'sti divise
a tutt' 'e piemuntise
pe' putire libera vulare e 'nguacchiare 'sti divise
a tutt' 'e piemuntise
Vulesse addiventare 'na tammorra nennane'
vulesse addiventare 'na tammorra nennane'
ppe' scetare tutta chista gente ca nun c'ha capitu nente
e cce sta a guardà
ppe' scetare tutta chista gente ca nun c'ha capitu nente
e cce sta a guardà
Vulesse addiventare 'na bandera nennane'
vulesse addiventare 'na bandera nennane'
ppe' dare 'nu colore a chista guerra
c'ha liberà 'sta terra o ce fa murì
pe' dare 'nu colore a chesta guerra
c'ha liberà 'sta terra o ce fa murì
Vulesse addiventare 'nu brigante nennane'
vulesse addiventare 'nu brigante nennane'
ca vo' sta' sulo a 'lla muntagna scura
ppe te fa sempe paura finu a quannu more
ca vo' sta' sulo a 'lla muntagna scura
ppe te fa sempe paura finu a quannu more
TRADUZIONE
vorrei diventare un topolino nennanè (2 volte)
per potermi rosicchiare questa catene che mi stringono i piedi e mi fanno schiavo (2 v)
vorrei diventare pesce spada nennanè (2v)
per poter subito squartare nel fondo del mare i nemici nostri (2v)
Vorrei diventare una colomba nennanè (2v)
per poter libera volare e sporcare le divise dei piemontesi (2v)
vorrei diventare una tammorra nennanè (2v)
per svegliare tutta questa gente che non ha capito niente e ci sta a guardare (2v)
vorrei diventare una bandiera nennanè (2v)
per dare un colore a questa guerra che deve liberare questa terra o farci morire (2v)
Vorrei diventare un brigante nennanè (2v)
per star solo sulla montagna scura e per farti sempre paura fin quando muoio (2v)
23:55
Scritto da: notanio
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Commenti
testo bellissimo...
Scritto da: kuorditenebra | 17/07/2008
ho letto in giro (da juanalisboa) un tuo commento sull'immigrazione, i rom, gli italiani che emigravano.
Scusa, ma vorrei puntualizzare che mio nonno non andava in svizzera o in america con l'idea di cambiare le cose, ma proprio perchè gli piaceva come le cose erano li!e si faceva il mazzo, con rispetto parlando
Poi rispetava le leggi tout-court, non mandava suofiglio a scippare o vendere droga.
Sarebbe da considerare questo aspetto non ti pare, prima di svendere la nostra italianità con "i soliti italiani"
Buongiorno
Scritto da: teocon | 17/07/2008
in risposta al tuo commento, 2 sono le cose: o mi sono spiegato male io, oppure non hai capito il commento. è il dramma di comunicare via internet invece che di persona, non si riesce mai a comprendere fino in fondo cosa un persona pensi o cerchi di dire. comunque: l'italia ha avuto 27.000.000 di emigrati in oltre un secolo di vita sparsi in tutti i continenti, c'era gente che partiva regolarmente e chi come clandestino dai porti di napoli e genova oppure scavalcava le alpi per arrivare in francia. è una storia del nostro popolo che occorre conoscere per sapere le luci e le ombre. soprattutto perchè dopo la popolazione nera noi siamo stati le principali vittime di razzismo e xenofobia. costretti a fare i lavori più umilianti, ad essere considerati i capri espiatori dei mali di una determinata società e vittime di giudizi sommari e veri linciaggi. come i crimini italiani della seconda guerra mondiale, i massaccri fascisti in africa, anche il lato oscuro dell'emigrazione è stato cancellato sostituendolo con lo stupido ed odioso stereotipo dell'italiano brava gente. io cosa penso. non sono della corrente "siamo emigrati pure noi e allora facciamo fare quello che vogliono", io dico "visto che siamo emigrati e abbiamo vissuto sulla pelle razzismo e xenofobia allora cerchiamo di imparare dal passato e noi che siamo statevittime non trasformiamoci in stupidi carnefici". la mia famiglia ha 14 suoi componenti sparsi tra il nord italia e 5 nazioni. si emigrava non perchè "piaceva il posto dove andare" ma perchè quì c'era la fame e miseria. si cercava di avere un futuro migliore. ad esempio mio nonno andò in usa a philadelphia con il fratello dove fecero i sarti, e non perchè piaceva lo zio sam ma perchè quì la miseria era l'unica cosa regnante. e poi ti prego evitiamo le generalizzazioni, tutti che rubano e cretinate del genere. esse insieme agli stereotipi sono delle costruzioni sociali che servono solamente a ridurre la capacità di pensiero, unificarsi ad un astratto giudizi, credere che sia vero e professarlo con la certezza di una formula matematica. gli stereotipi possono essere simpatici (il genovese tirchio) oppure pericolosi (i rom ladri e assassini). tutto sta a noi, capire se ragionare con la nostra mente e decidere e capire cosa sia vero oppure no, oppure trasformarci in gregge e fare e dire quello che fanno e dicono gli altri senza rifletterci neanche un secondo. per quanto riguarda i bambini, non è che in passato siamo stati tanto bravi... li mandavamo a lavorare e, nel nostro paese esisteva la tratta delle donne che venivano vendute nei bordelli di mezzo mondo.... questo non significa che tutti gli italiani sono sfruttatori e puttanieri ma conoscere la storia aiuta anche nei giudizi contemporanei. comunque mi permetto di consigliarti 2 libri e un sito. sono: l'orda di gian antonio stella e italiani brava gente? di angelo del boca. per il sito visita questo: http://www.speakers-corner.it/rizzoli/stella/home.htm buona giornata
Scritto da: notanio | 17/07/2008
mi fai un grave torto a pensare che io generalizzi o parli per stereotipi o che non ragiono con la mia testa ma con quella di un altro.
I miei bisnonni sonostati negli Usa, mio nonno in Svizzera, mia madre a Zurigo e io ero residente li.
So quello di cui parlo e sono molto più concreto di quello che pensi.
Le regole vanno rispettate e non ha senso quello che dici, portando alla memoria l'italiano delinquente in contrapposizoine all'Italiano brava gente, non serve, nessuno sta dicendo che siamo tutti buoni e gli ALTRI tutti cattivi.
Se parli nel concreto, io non penso alla provenienza, penso che ieri come oggi, è bene che la legge sia rispettata e che si formulino espedienti perchè ciò avvenga, fossero pure le impronte digitali, se servono per la TUTELA del minore.
Poi dove sono le alternative? Guardati in giro nelle città, il buonismo vacante non produce che lassismo e superficialità.
In quanto alla miseria da cui si sfuggiva, hai ragione, ma considera quello che ho detto, non si andava a cambiar leggi, ne si pretendevano adeguamenti costituzionali, si stava zitti in casa d'altri e si portava il pane a casa, e se dentro di te c'era dignità, nessuno te la poteva portare via.
Buona giornata a te, grazie dei consigli, ma sono pieno di libri da leggere che hanno la priorità.
Scritto da: teocon | 17/07/2008
Questa canzone l'ho spesso canticchiata ma non conoscevo bene le parole e mi ha fatto piacere leggerle.
Senti una cosa, potresti per un poco smettere di fare la testa calda e venire a trovarmi? Oggi sono Blog del Giorno e mi piacerebbe avere anche le tue felicitazioni.
Scritto da: pioggiadimarzo | 18/07/2008
a buon ragione mi citi quel passo de "le città invisibili" anche se tutti i dialoghi tra Marco e Khan sono bellissimi...1984 è l'unico libro finora che mi ha risvegliato una forte rabbia (sicuramente immagini perchè) e che mi ha fatto quasi piangere (strano?): la sconfitta totale dell'essere umano in quanto tale di fronte alle sue paure lo porta più in basso della sfera dell'istinto animale, perchè può tradire anche chi ama...scusa, ma V per vendetta non è una graphic novel? ho visto il film e sicuramente non è lo stesso per cui se lo comprerò, grazie del consiglio
Scritto da: kuorditenebra | 19/07/2008
nessun diritto d'autore: hotmetal è open source
:-)
naturalmente.
per il premio basta salvare l'immagine su disco e postarla come immagine in una barra laterale. Ma quel che conta è il pensiero.
Riguardo ai commenti di teocon va da se che non ne condivido neppure le virgole. Dietro l'aspetto democratico e garantista si nasconde un pensiero autoritario e repressivo nonchè classista e non poca cupidigia di servilismo. Ma la polemica è ormai nota.
Continuons le combat!
Scritto da: hotmetal | 19/07/2008
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