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19/05/2008
2 citazioni
“Nella vita di ogni popolo democratico c’è un passaggio assai pericoloso, quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente dell’abitudine alla libertà. Arriva un momento in cui gli uomini non riescono più a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al cuore e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla. Non è raro vedere pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o distratta e che agiscono in mezzo all’universale immobilità cambiando le leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi. Non si può fare a meno di rimanere stupefatti di vedere in quali mani indegne possa cadere anche un grande popolo”.
Alexis de Tocqueville (La democrazia in America)
“Le maggioranze hanno la cattiva abitudine di guardarsi alle spalle e contarsi. Siamo 600 milioni siamo 1 miliardo e 200 milioni, e approfittando del fatto di essere così numerosi pensano di poter essere in grado, di avere il diritto, di vessare e di umiliare le minoranze”.
(De Andrè presentazione della canzone Smisurata Preghiera – album Anime Salve)
19:40 Scritto da: notanio in Oltre la punta del nostro naso | Link permanente | Commenti (11) | Segnala | OKNOtizie |
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17/05/2008
Quando l'emergenza stupidità??
E' strano quanto sta accadendo nel cosiddetto panorama politico italiano. In primo luogo, quello che viene definito un nuovo clima di dibattito nella gente, almeno quella con cui parlo io, sta avendo una ripercussione particolare. Per dirla in maniera semplice e brutale: inciucio. La gente non si spiega come nel giro di poco tempo una politica rissosa, com'è stata caratterizzata quella italiana, sia diventata un regno di gentiluomini rispettosi e attenti. Non lo capiscono soprattutto le persone che vengono da una vita di partito. A me sembra che i più spiazzati siano gli exdiessini (oltre i 40 anni). Da giovani hanno iniziato a mobiltarsi nel PCI (o in partiti extraparlamentari) e ora guardano con molta diffidenza il PD, il quale è molto screditato dalle continue liti. In quello calabrese è in atto quasi una faida tra gli uomini di Loiero (presidente della regione) e quelli di Minniti (segretario regionale del PD).
La poca chiarezza dei partiti di centro sinistra fa si che l'elettorato, libero da vincoli ideologici e di appartenenza, sia conquistabile dallo schiaramento a loro avverso... La gente avanza richieste immediate, vissute sulla pelle, a mio avviso molto egoistiche. L'elettore richiede il soddisfacimento di una propria ed individuale esigenza, non è pronto e non vuole attivarsi in tematiche che richiedono impegno e lavoro per raggiungere obiettivi e politiche comuni di cui possano usufruire tutti quanti. Tematiche come antimafia, ambiente, problemi del mondo, non vengono avvertiti. Si preferisce pensare a quanto di più vicino ed immediato: sicurezza dagli immigrati, salari e benzina. Riconducibili direttamente ad un bisogno individuale di una singola persona e non tanto alla crescita di una collettività, sia essa locale o nazionale.
Lo scorso giovedì mi colpivano le interviste trasmesse su AnnoZero (www.annozero.rai.it). Molte persone incontrate in città dell'Emilia Romagna dicevano questo: "gli immigrati non creano problemi o fanno reati. Ci da fastidio che siano quì".
Tali commenti, insieme a quanto sta accadendo a Napoli iniziano a mostrare cosa può accadere nell'impostare una campagna elettorale sull'esasperazione di alcuni temi. I principali media e sopratutto il PDL, hanno martellato sul concetto di sicurezza inquadrandola solo nel settore dell'immigrazione. Cavalcare per scopi elettorali un sentimento così sfuggente e pericoloso com'è la "paura" può provocare effetti indesiderati. Si tratta di giocare al piccolo stregone, rendendosi protagonisti di una reazione alchemica che, dopo, si è incapaci di controllare. La gente inizia a ragionare con la pancia, seguendo i propri istinti bestiali e nella mente passa il concetto di giustizia sommaria, o, peggio, di farsi "giustizia" da se. Lo Stato viene visto come incapace a porre rimedio a tali problemi (vincolato da regolamenti liberticidi europei) e allora ben vengano i prodi e valorosi cittadini che si impegnano nella difesa del sacro territorio. Io non so dove finisca il concetto di "ronda" e inizi quello di "spedizione punitiva".
Infine un quesito: Si parla tanto di sicurezza, come semplice ragazzo calabrese posso rivendicare il mio diritto alla sicurezza nell'aprire un'attività commerciale e non vedermi arrivare il picciotto che mi chiede il pizzo???
segnalo questo articolo http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/sicurezza-politica4/intervista-eurodeputata/intervista-eurodeputata.html
21:10 Scritto da: notanio in Politicamente (S)parlando | Link permanente | Commenti (10) | Segnala | OKNOtizie |
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02/05/2008
Una citazione
"...Girando e girando nella spirale che si allarga il falco non può udire il falconiere; le cose crollano...il centro non può reggere. L'ordine involontario genera insoddisfazione, madre del disordine; creatrice della ghigliottina. Le società autoritarie sono simili al pattinaggio artistico. Intricate dal preciso meccanismo e precarie soprattutto. Sotto il manto fragile della civiltà ribolle il caos più gelido e in alcuni punto il ghiaccio è più sottile e infido. Quando scopre il caos alle calcagna, l'autorità considera le più ignobili macchinazioni per conservare la facciata di ordine, ma è sempre ordine senza giustizia, ordine senza amore o libertà, e non può posporre la discesa del mondo suo nel pandemonio. L'autorità due ruoli ammette: il torturatore e il torturato; muta il popolo in un manichino senza gioia, che odia e che ha paura, mentre la cultura affonda nell'abisso. L'autorità deforma l'educazione dei suoi figlioli, e fa del loro amore un combattimento tra galli. Dal crollo dell'autorità si aprono crepe in camera da letto, e in salotto, e in ogni chiesa e scuola. Tutto è malgoverno. L'uguaglianza, la libertà non son lussi da scartare con leggerezza: senza di loro l'ordine può durare a lungo prima di avvicinarsi ad abissi che oltre l'immaginazione vanno..."
(dal romanzo/fumetto V per Vendetta pp 202-205 info: http://it.wikipedia.org/wiki/V_for_Vendetta)

22:55 Scritto da: notanio in Quello che ci circonda | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |
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