Manganelli fisici e verbali

 C’è una parte di Chiesa che decide di “prendere le distanze” (http://www.agi.it/politica/notizie/famiglia-cristiana-la-santa-sede-prende-le-distanze) dal sacrosanto articolo del settimanale cattolico “Famiglia Cristiana” (http://www.sanpaolo.org/fc/0833fc/0833fc03.htm) mentre ce n’è un’altra che difende quanto scritto. Si tratta di Nigrizia (www.nigrizia.it) il mensile dei Padri Comboniani, dei missionari che con coraggio e fede pazzesca vivono direttamente sulla propria pelle la grandezza e la difficoltà del messaggio evangelico. Uno di loro, mio caro amico, una volta si definì così: “noi siamo i cani sciolti della Chiesa”. Loro, come tutti i missionari e tanti sacerdoti, rappresentano la vera Chiesa quella che non ha dimenticato di stare accanto agli ultimi, alle persono abbandonate, a chi ha sete e fame di giustizia, hai perseguitati. Lasciando perdere la “burocrazia”, “diplomazia” e il potere che troppo spesso ammorba la vita ecclesiastica.

Detto questo vi lascio il testo dell’appello di Nigrizia (http://www.nigrizia.it/doc.asp?id=11114&IDCategoria=127), sperando di non dover subire delle mega filippiche di crociati nostrani e cercatori di radici

Le manganellate a Famiglia Cristiana

Duri attacchi da parte della maggioranza alla rivista dei Paolini (nella foto il direttore, p. Antonio Sciortino)per le sue critiche al governo Berlusconi. L’appello-sostegno al settimanale cattolico da parte di padre Alex Zanotelli, di Nigrizia/Nimedia e dei comboniani.
La rivista dei comboniani Nigrizia e il centro Nigrizia multimedia (Nimedia) esprimono la loro solidarietà a Famiglia Cristiana, al suo direttore e ai suoi giornalisti per gli attacchi subiti, in questi giorni, da esponenti dell’attuale maggioranza. Evidentemente ribellarsi alle campagne anti migranti e alle ossessioni securitarie, che stanno sancendo la normalità dell’abnorme in questo paese, comporta essere messi al bando. E “manganellati” da chi ha una certa confidenza storica con quello strumento.
Un governo che promette tante libertà, ma che soprattutto tante se ne prende, fa fatica ad accettare che l’informazione, specie se cattolica, non sia prona ai suoi desideri.
A colpi di demagogia e di procurati allarmi, questa maggioranza sembra colta dalla smania di igiene totale. Ha rotto ogni argine etico, militarizzando il paese, rottamando i diritti umani dei più deboli e trasformando il povero in una persona penalmente responsabile della propria miseria. E quindi guai ad aiutarlo! Specialmente se migrante. O rom. Nell’Italia degli sceriffi, Gesù non sarebbe dietro le sbarre e San Francesco, cacciato dai gradini delle chiese?
E chi applaude a questa politica repressiva è lo stesso che ha trasformato l’impunità in valore, la furbizia in uno stile di vita e il sotterfugio in una prassi. Una figura di spicco nella Chiesa come il cardinal Renato Raffaele Martino (presidente del Consiglio vaticano Giustizia e pace e di quello per i migranti) trova giusto «combattere il racket dell’elemosina, ma senza ledere il diritto di chiedere aiuto da parte dei più poveri». «Li avrete sempre con voi», disse Qualcuno.
L’informazione, anche quella cattolica, è così condannata a scivolare sui fatti, rassegnandosi a “prendere solo atto” di ciò che le accade accanto? In realtà, basterebbe il comune buon senso per accorgerci che qualcosa si sta inceppando, e che abbiamo bisogno di maggiore attenzione ai fatti. Ma il senso comune è stato sequestrato. Per questo non crediamo che Famiglia Cristiana abbia espresso le sue aspre critiche al governo per “conquistare” nuovi lettori in una fase calante delle sue vendite. Le misure anti-immigrati e anti-rom, purtroppo, godono di ampio consenso in una società anestetizzata dalla paura. Inoltre, la rivista dei Paolini si è sempre mostrata attenta, in questi anni, al valore politico dell’equidistanza, pronta a criticare con virulenza anche gli esecutivi di centrosinistra su temi considerati eticamente non negoziabili come i Dico, l’aborto e l’eutanasia o sulla controversa alleanza elettorale con i radicali di Pannella.
Come rivista missionaria, Nigrizia non può che dirsi sconcertata per gli attacchi che Famiglia Cristiana ha subito. E preoccupata per la società dell’esclusione che si sta costruendo nel nostro paese. Discriminazione ed esclusione che hanno trovato terreno fertile, purtroppo, anche in varie comunità cristiane. Invita, quindi, tutti quelli che intendono rifarsi al Vangelo, a riscoprire quel Cristo che potrebbe, molto naturalmente, nascondersi sotto le sembianze del povero che ci tende la mano. E che ci dice: «Avevo fame e…».

   

Manganelli fisici e verbaliultima modifica: 2008-08-16T22:05:00+00:00da notanio
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10 pensieri su “Manganelli fisici e verbali

  1. Proprio di oggi è la notizia che il vescovo di Como ha bacchettato Famiglia Cristiana,affermando ch’essa non dovrebbe essere venduta in chiesa,perchè non rispecchia il pensiero della Chiesa ,ma come tu dici “di cani sciolti”. A presto.Corinina

  2. “Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che parte da CHE GUEVARA e arriva fino a MADRE TERESA passando da MALCOM X attraverso GANDHI e SAN PATRIGNANO arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano”…era così che diceva? ;)…I Padri Comboniani sono una forza incontenibile che anche qui da noi (a Cavallino-Le c’è una loro Casa) ha fatto molto per trasmettere il vero messaggio cristiano…per quanto riguarda l’articolo di Famiglia Cristiana, non so effettivamente cosa pensare, e non perché non credo vere tutte le cose che vi sono scritte quanto per il fatto che la rivista si sia svegliata solo ora, visto che “Paese da marciapiede” lo siamo da tempo immemorabile, così come da tempo immemorabile non c’è un governo che abbia fatto qualcosa di buono se non qualche contentino qua e là…purtroppo notanio non siamo diventati più poveri all’improvviso nel 2008, solo si dicono e si fanno più cazzate per distrarci da questa condizione e più ignoranza che permette di accoglierle, di modo che se pure si sguazza nello schifo comunque si rimanda la riflessione: la gente è andata ugualmente in vacanza nonostante i prezzi alle stelle, ha fatto sguazzare i propri figli nell’immondizia delle spiagge (ti giuro che c’è n’è una quantità allarmante) senza muovere un dito, le povere prostitute (straniere) sono aumentate perché gli avventori non calano…come si fa ad arrivare alla coscienza di questi ITALIANI? e non ci sono più i giornalisti di una volta.
    Ha scritto Giuseppe Fava prima di essere assassinato dalla mafia : “Io ho un concetto etico del giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere”.

  3. e il 20 per cento delle risorse vanno all’80 per cento della popolazione mondiale mentre il restante 80 va al 20 per cento della popolazione.
    So anche questo, come so che non esiste più la questione africana e la questione asiatica o europea.
    La globalizzazione e l’economia hanno abolito le posizioni, i confini, le distanze.
    Quindi ignorare alcuni conflitti è ancora più grave come colpa.

  4. Niente paura, non ne ho comprati neanche mezzo.
    Come diceva Gramsci:
    quella monetina scagliata distrattamente nelle mani dello strillone domani potrebbe trasformarsi in proiettile scagliato contro la classe operaia.
    Ho fatto esattamente come hai descritto nel commento

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