04/05/2009
Porco Mondo
Sinceramente trovo molto ipocrita la morbosa ossessione con cui i mass-media trattano il caso della cosiddetta influenza suina.
1) In primo luogo il clamore (o spesso la paranoia) con cui viene trattata la notizia può essere utile non solo per ricoprire il cosiddetto "Diritto d'informazione" ma anche per mantenere una subdola disinformazione non trattando determinate problematiche: ad esempio i reali effetti della crisi economica e come si stanno comportando i gruppi mafiosi, se si sta indagando sulle recenti costruzioni crollate durante il terremoto in Abruzzo, oppure perchè il governo italiano debba spendere 14 MILIARDI di Euro per comprare 131 cacciabombardieri. (http://it.peacereporter.net/articolo/14849/Per+la+guerra+i+soldi+non+mancano)
2) Dopo le mucche pazze, i polli alla diossina e aviaria, le pecore sballate, i pesci al mercurio, ora pure i maiali si prendono l'influenza. Tuttavia, oltre al "costante bollettino dei contagi-cosa dice l'OMS-cosa fa il governo", non si sente discutere in giro se la colpa sia degli animali che hanno deciso di ammalarsi oppure c'è qualche problema di fondo. Ad esempio siamo sicuri che gli OGM, i farmaci usati negli allevamenti, l'inquinamento, la produzione intensiva, i mangimi non abbiano nessuna responsabilità sul sorgere di queste malattie??
3) Per me questa è l'IPOCRISIA PIU' GRANDE. L'influenza, soncondo l'OMS, finora ha provocato 26 morti (25 in Messico, uno negli Stati Uniti) e 1003 casi accertati in 20 Paesi (http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/febbre-suina-1/4-maggio/4-maggio.html). Eppure ogni anno nel mondo milioni di persone muoiono a causa di differenti malattie. Vogliamo fare un esempio???? Prendiamo la MALARIA: Ogni anno vengono colpiti dalle 300.000 alle 500.000 persone. 2 MILIARDI E 400 MILA persone (40% della popolazione mondiale) sono esposte al rischio malaria la quale è presente in forma endemica in 100 Stati e provoca ogni anno 2.000.000 di MORTI. UN BAMBINO OGNI 30 SECONDI.
Ed ora veniano all'ipocrisia più grande, alla quale si somma il perfido cinismo su cui si basa il sistema nostro finanziario. Le case FARMACEUTICHE, le stesse che stanno facendo milioni con l'influenza suina (http://it.peacereporter.net/articolo/15426/All%27ombra+del+virus) destinano meno dell'1% alla ricerca di farmaci contro la MALARIA (il motivo è che non sarebbe economicamente vantaggioso. Meglio investire nella ricerca sulla caduta dei capelli)..... (i dati sono presi dal sito: http://www.stopmalaria.it/)
Dopo questa breve riflessione domandiamoci: PERCHE' FISSARCI IN MANIERA OSSESSIVA SULLA FAMIGERATA PANDEMIA DELL'INFLUENZA SUINA?? A me sorge una risposta un po maliziosa: Mica gli viene dedicata tanta "paura" e attenzione poichè si tratta di una malattia che attaccherebbe in maniera diretta il cosiddetto "mondo occidentale", mentre se fosse confinata in uno dei tanti paesi del cosiddetto "sud del mondo" avrebbe qualche trafiletto di giornale e 20 secondi in tv solo per un paio di giorni????
20:59
Scritto da: notanio
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06/04/2009
Una riflessione sul terremoto
La mia vuole essere una semplice riflessione, non ho nessuna diretta intenzione polemica (sarebbe al limite dello sciacallaggio) ma dentro di me, guardando e sentendo le notizie che vengono dall'Abruzzo, alcuni dubbi nascono. Io mi chiedo com'è po ssibile che nel nostro paese, che presenta un elevato grado sismico (basta vedere la mappa di pericolosità presente nel sito http://zonesismiche.mi.ing
L'intensità è stata medio-alta (vedete il sito http://it.wikipedia.org/wi
il 14 giugno 2008 un terremoto di intensità 7,2 (1 punto in più) ha colpito il Giappone. Totale 6 morti (http://www.corriere.it/est
il 16 luglio 2007 sempre in Giappone un terremoto di intesità 6.8. 8 morti e quasi 1000 feriti (http://www.repubblica.it/2
23 ottobre 2004 in Giappone un terremoto che raggiunge i 6.8 provocando 8 morti e 500 feriti (http://www.repubblica.it/2
29 luglio 2008 terremoto a Los Angeles intesità 5.4 (quasi 1 di meno) nessun morto (http://www.repubblica.it/2
23 dicembre 2003 terremoto a Los Angeles intensità 6,5: 2 morti (http://ricerca.repubblica.
Lo so che in ogni terremoto intervengono differenti varibili. La profondità in cui si sviluppa, la durata, la densità della popolazione, se è giorno o notte.
E soprattutto sono consapevole che la colpa di una tragedia del genere non può essere additata ad un singolo governo. Ma la mia riflessione è questa:
Possibile che in Italia, di cui sappiamo l'elevato rischio sismico, in questi decenni non si sia fatto nulla?? Possibile che continuiamo a parlare di grandi opere faraoniche e poi un terremoto medio-alto provoca tali stragi e distruzione??
Possibile che USA e Giappone (dei quali ci vantiamo di essere alleati e componenti del G8) hanno investito nell'antisismico, e le notizie citate lo dimostrano, e noi invece continuiamo a condonare case abusive senza verificare la loro costruzione (sarebbe interessante sapere se tra le palazzine crollate qualcuna aveva beneficiato del condono)
Possibile che ad esempio in Calabria in cui un grave evento sismico si ripete ogni 100 anni (http://it.wikipedia.org/wi
Io penso che interventi di prevenzione e investimento antisismico si fanno nell'arco di decenni, per questo non do la colpa ad un singolo governo. Fa parte della classica negligenza che è la vera responsabile di queste tragedie. E affinchè tali morti siano da monito non sarebbe meglio prendere una decisione lungimirante e finalizzata al bene della collettivcità (e non degli elettorati di appartenenza) e decidere di stanziare seri fondi per opere antisismiche vigilando in maniera attenta per evitare che politici, mafiosi, notabili, amici degli amici, imprenditori, dirigenti, possano specularci-corrompere-inta
Ad esempio il nostro Paese sta per spendere 13 MILIARDI DI EURO per comprare 131 caccia-bombardieri da attacco F-35 Lightning II (http://it.peacereporter.ne
23:13
Scritto da: notanio
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28/01/2009
tristezza riformista ma anche nostalgica
L'altro giorno sono entrato in una sezione del PD. Tutto strano, sospeso nel tempo. Una memoria certa attaccata alle pareti ed un futuro aperto su un qualcosa di vago e indefinito. Il nome di circolo (termine che di questi tempi è ambiguo e bipartisan) che campeggiava sullo sfondo, una targa di merito per aver preso parte alle primarie e poi cosa??.... e poi c'erano le foto degli scioperi di operai con i loro striscioni in cui si leggeva FIOM, erano in bianco e nero ma il rosso travalicava tempo, storie, e modifiche riformiste... c'era Che Guevara, c'erano i partigiani, c'era Berlinguer, le foto di un gruppo di operai morti, c'erano vecchie videocassette simbolo di antichi cineforum con dibattitto annesso, c'era tutta l'opera di Marx, una mega foto dello sciopero della CGIL (quello dei tre milioni).... c'era la sinistra...
Sono uscito dopo 15 minuti con un senso di tristezza che ancora non va via...
22:48
Scritto da: notanio
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13/01/2009
in difesa di vittorio
È possibile che il sito www.stoptheism.com non sia, come dicono, troppo attendibile, che il suo animatore - tale Lee Kaplan, sedicente «giornalista investigativo» - sia un ciarlatano. Ma con il clima di impunità goduto dalle nefandezze israeliane e di omertà garantito dalla politica e dalla stampa, bisogna stare molto attenti. Fu a Gaza nel marzo 2003, durante la seconda intifada, che una pacifista Usa dell'Ism, Rachel Carrie, fu (deliberatamente)schiacciata da un bulldozer militare israeliano mentre tentava di impedire la distruzione di una casa palestinese.
A quel che si sa Stop the Ism è un sito statunitense dell'estrema destra ebraica, furiosamente anti-palestinese e anti-comunista, che sembra sia legato a Radio Arutz7, l'emittente dei coloni ebrei, i più fanatici in genere provenienti dagli Usa, insediati nelle terre palestinesi della Cisgiordania e di Gerusalemme est. Per Kaplan e soci per fermare l'International solidarity movement qualsiai mezzo è buono purché sia «definitivo». Per loro l'Ism è «un consorzio di gruppi di anarchici e comunisti americani alleati dell'Olp», ovvero «un'idra dalle molte teste» il cui obiettivo è di «aiutare l'Olp a distruggere Israele» e di «finanziare anarchici e comunisti americani a espandere le basi per la rivoluzione mondiale». E gente come Vittorio Arrigoni e altri volontari che vengono dagli Stati uniti, dall'Irlanda, dalla Spagna, dall'Australia, dalla Polonia, sono dei «terroristi alleati di Hamas».
Sembrerebbe da ridere ma non c'è niente da ridere. Vittorio Arrigoni è un bersaglio «facile». È uno di quei matti che vanno a mani nude in posti infami come Gaza per difendere i civili palestinesi. Gli israeliani lo conoscono bene e lo hanno già intercettato, arrestato ed espulso due volte prima che Arrigoni il 23 agosto tornasse a Gaza dal mare a bordo della barca Free Gaza che aveva rotto il blocco israeliano (la vera causa della fine della tregua, non certo i razzetti di Hamas come vi stanno raccontando).
Per cercare di evitare che anche Arrigoni divenga un «tragico errore» o un «danno collaterale» abbiamo chiesto alle autorità politiche e diplomatiche italiane di attivarsi urgentemente con quelle israeliane. Nell'inferno di Gaza Vittorio Arrigoni non è solo.
17:49
Scritto da: notanio
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07/01/2009
Pace of Peace
16:23
Scritto da: notanio
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05/01/2009
Fosforo per non dimenticare...
Il Times pubblica un'inchiesta sull'esercito israeliano il quale starebbe usando bombe al fosforo su Gaza. Il testo è tratto dal sito: http://it.peacereporter.net/articolo/13491/Times%3A+israeliani+usano+bombe+al+fosforo+bianco
Inoltre per chi avesse iniziato a dimenticare i crimini di guerra commessi in Iraq ricordo che quest'arma particolare venne utilizzata su Falluja http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/body.asp
Nell'offensiva di terra nella Striscia di Gaza l'esercito israeliano starebbe usando i controversi proiettili al fosforo bianco che creano spesse cortine fumogene, ma che possono anche causare terribili ustioni. Lo rivela il quotidiano britannico Times nell'apertura del suo sito internet.
Come a Falluja e in Libano. Il giornale riporta le dichiarazioni di un esperto di intelligence israeliano. Si tratta delle stesse munizioni impiegate dagli Usa in Iraq nel novembre del 2004 a Falluja e nella guerra del Libano contro Hezbollah nel 2006. In base al Trattato di Ginevra del 1980 - precisa il Times - il fosforo bianco "non puo' essere usato come arma di guerra nelle aree popolate da civili, anche se non ne è vietato li''impiego appunto come cortina fumogena o come bengala per illuminare le aree" dove operano le truppe. In realtà, secondo il Times, vengono usate nelle aree urbane "per snidare i cecchini o quanti restano appostati tra le macerie per far esplodere gli ordigni improvvisati" al passaggio delle truppe. Israele ha riconosciuto di aver usato il fosforo bianco nel Libano meridionale durante la disastrosa guerra dell'estate del 2006 contro le milizie sciite di Hezbollah. "Impiegare tali proiettili in un'area delle aree piu' densamente popolate del mondo come la Striscia di Gaza - scrive il giornale conservatore - alimenterà ulteriormente le critiche contro l'offensiva israeliana che ha già causato almeno 2.300 feriti".
Tessuti bruciati. I proiettili danno vita a "esplosioni fantastiche, causano tanto fumo ostacolando la vista del nemico e consentendo alle nostre truppe di avanzare", ha spiegato un esperto di sicurezza israeliano. "Se il fosforo bianco è stato sparato in maniera deliberata sulla la gente qualcuno finirà alla Corte per i crimini di guerra dell'Aia", ha commentato l'ex maggiore dell'esercito britannico, Charles Heyman, perchè "è anche un arma terroristica. Le gocce di fosforo bruciano al contatto con la pelle". Tsahal ha negato l'uso del fosforo, ma non ha voluto precisare il tipo di armi adottate limitandosi a ribadire che "Israele usa munizioni autorizzate dal diritto internazionale", ha detto il portavoce, capitano Ishai David. Tra i militari il fosforo bianco viene chiamato 'Willy Pete' fin dalla Prima Guerra mondiale ed è stato ampiamente utilizzato dagli Usa nel Vietnam. Il fosforo bianco viene conservato sott'acqua o in azoto perchè a contato con l'ossigeno presente nell'aria produce anidride fosforica generando calore. L'anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua (come il corpo umano) e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato è la distruzione completa del tessuto organico.
14:55
Scritto da: notanio
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02/01/2009
arriva il 2009
10:37
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29/12/2008
Gaza al suolo...
Una delle principali irrazionalità;, che prorpio non riesco a comprendere è; quando i "grandi capi di governi o nazioni" parlano di Pace e che per arrivare ad essa occorre massacrare altre persone le quali hanno la semplice iella di essere di un altro popolo. E' un qualcosa che non riesco a capire. Come non comprendo quei governi (come il nostro, ad esempio...) che sostengono tali azioni delittuose, economicamente-militarmente ma anche moralemente così se vengono uccisi decine di bambini palestinesi è un esempio...) dicono che la colpa è dei loro genitori che continuano a lanciare rudimentali missili verso Israele. Governi che credono che la Pace possa essere costruita solo con la guerra, e in base a questa loro perversione mentale sono pronti a giustificare tutte le aberrazioni. Dalle loro poltrone dorate non gliene frega un accidenti delle vittime innocenti, della distruzione, delle malattie, della miseria che creano. Fissati nella loro idea e attaccati ai loro sporchi ed insanguinati interessi trovano la giustificazione a tutto. Io mi domando, sempre ad esempio, tutti quei bambini e ragazzi a Gaza, affamati da mesi di blocco degli alimenti e medicinali, vedendo in questi giorni morire i propri familiari e distruggere le loro abitazioni in futuro (se sopravviveranno agli attacchi israeliani) cresceranno da bravi pacifisti, oppure esasperati inizieranno la resistenza o, peggio, finiranno nel terrorismo???
per info: http://it.peacereporter.net/homepage.php

18:38
Scritto da: notanio
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21/12/2008
Natale in avvicinamento....
Una riflessione di padre Alex Zanotelli
Viola, la perla bianca di Anna
nata nel cuore della ricca Brianza
ha davanti a sé ottanta anni di vita (se tutto va bene)
e una dote iniziale di 25.000 euro.
Njeri, la perla nera di Rachele,
nata nella baracca di Korogocho
ha davanti a sé quaranta anni di vita (se tutto fila liscio)
e una dote inziale di soli 250 euro.
Due mondi, due bimbe,
divise da un invisibile muro di vetro.
La prima, Viola, fa parte del 20% dell'umanità
che si "pappa" l'83% delle risorse mondiali.
La seconda, Njeri, fa parte dell' oltre un miliardo di 'esuberi umani'
che devono accontentarsi dell'1,4% delle risorse,
costretti a vivere con meno di 1 dollaro al giorno:
sono gli innocenti di cui si rinnova la strage oggi:
E Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata
perché essi non ci sono più.
Milioni di bimbi muoiono di fame, malattie, aids:
un bimbo muore di fame ogni due secondi,
11 milioni ne muoiono all'anno per malattie meno gravi di un raffreddore,
centinaia di milioni non inizieranno neanche la prima elementare.
Due mondi, due Natali.
Il nostro è il Natale dell'opulenza, delle luci, dei regali
del consumismo
degli affari.
È un business senza fine,
è uno shopping anche di domenica.
Questo sfavillio di luci natalizie
sembra un meraviglioso "acquario"
in cui guizzano costosissimi pesciolini esotici.
A scrutarlo centinaia di milioni di bimbi dal volto scuro
che guardano affascinati l'acquoso ed esotico luccichio.
Fino a quando la parete di vetro
proteggerà il banchetto degli esotici pesciolini?
Per assicurarci che la parete di vetro sia davvero infrangibile
e ci protegga eternamente da quei visi sognanti di bimbi affascinati
noi investiamo somme astronomiche in armi:
Usa ed Europa nel 2003 programmano di spendere
750 miliardi di dollari. (nel 2007 si è arrivatia 1200 miliardi di dollari un aumento del 37% in 10 anni e l'Italia è all'ottavo posto mondiale per spese in armi http://www.disarmo.org/rete/a/26380.html)
Un altro Natale non solo è possibile ma è urgente e necessario!
Boicottiamo il Natale dei pesciolini esotici:
il Natale dei consumi, dei regali, degli affari,
un Natale 'pagano' che ha ben poco da spartire
con quel Bimbo che nasce in una mangiatoia
alla periferia dell'impero, fuori dell'acquario
anche lui indistinguibile volto nero in mezzo agli altri volti scuri.
Diciamo no al consumismo vieppiù indotto e incentivato
e diciamo sì alla festa natalizia della famiglia allargata
a nonni, cugini, zii, nipoti
ma anche alla famiglia dell'immigrato
che lavora per noi o che ci è più vicino.
Diciamo no al decadente e ripetitivo tango di regali,
e diciamo sì ad un consumo critico,
al regalo fatto in casa con amore e con le proprie mani,
o a quello equo e solidale
di lavoro fatto "in dignità".
Diciamo no alla stupida pervasività televisiva
e diciamo sì alle relazioni umane in famiglia,
ritornando a raccontarci gioie e dolori
e a riprendere confidenza con l'immaginario, la fiaba
prendendo a cuore anche la bellezza del celebrare insieme
il fascino del Natale.
Diciamo no alla violenza e alla guerra e diciamolo con fierezza,
e diciamo sì alla pace e alla nonviolenza con evidenza
mettendo bandiere arcobaleno ai nostri balconi
e camminando con uno "straccetto bianco di pace".
Solo così il Natale ritornerà ad essere
la festa della vita
che farà rifiorire la speranza di un altro mondo possibile.
Coraggio, dunque,
ci può ancora essere un Buon Natale!
18:48
Scritto da: notanio
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11/12/2008
Menzogna della guerra
Sappiamo e siamo ben consapevoli che la guerra è una delle cose più inutili esistenti in questo mondo. La storia europea ed italiana dovrebbe averci ben forgiato sul sentimento di ripulsione verso qualsiasi conflitto armato. La nostra Costituzione (nonostante il nero nano e le sue fisime pidduiste sulla volontà di modificarla) mantiene l'articolo 11 che andrebbe scolpito sui muri di ogni paese: L'Italia RIPUDIA la guerra...... Negli ultimi anni il nostro Paese ha partecipato ad azioni di guerra le principali Iraq e Afghanistan. Ed è prorpio in quest'ultima (dove si trovano circa 3000 militari) che stanno accadendo dei fatti che i nostri informati-attenti-corretti-liberi telegiornali non diranno mai: IL 72% DELL'AFGHANISTAN E' RITONATO SOTTO IL CONTROLLO DEI TALEBANI!!! Gli stessi contro cui venne dichiarata la guerra e per cacciare i quali sono state massacrate decine di migliaia di persone innocenti (i famosi effetti collaterali....). La notizia si trova sul sito: http://it.peacereporter.net/articolo/13123/Talebani+padroni+del+72+percento+del+territorio
Tra le province cadute in mano alla guerriglia anche quella 'italiana' di Herart
I talebani, che solo un anno fa controllavano il 54 percento del territorio afgano, oggi ne controllano il 72 percento e circondano Kabul. Lo certifica il rapporto annuale del think-tank di politica internazionale Icos (ex Senlis Council), che fornisce analisi e statistiche a supporto delle operazioni Nato in Afghanistan.
"In Afghanistan ormai i talebani guidano il gioco, sia politicamente che militarmente", ha dichiarato Paul Burton, direttore dell'Icos. "C'è il reale pericolo che i talebani riconquistino l'intero Paese".
Il rapporto sottolinea anche come "tre delle quattro vie d'accesso alla capitale Kabul siano già in mano alla guerriglia".
Solo nel 7 percento del territorio afgano i talebani hanno una "scarsa presenza" (non nulla), e si tratta sostanzialmente del Panjshir (a nord di Kabul), roccaforte dei mujaheddin tagichi, e delle province settentrionali attorno a Mazar-e-Sharif, controllate dalle milizie uzbeche del signore della guerra Rashif Dostum.
Tra le regioni che nell'ultimo anno sono di fatto finite in mano agli insorti c'è anche la provincia occidentale di Herat, dove si concentra il grosso del contingente militare italiano.
Oggi il capo del Comando Centrale Usa, il generale David Petraeus, è a Roma per convincere il governo Bersulconi a fornire un maggior contributo militare sul fronte di guerra afgano. Il Pentagono ha deciso di inviare altri 20 mila soldati in Afghanistan nei prossimi mesi.

14:38
Scritto da: notanio
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28/11/2008
forti con i deboli e deboli con i forti
E' vero sto diventando un latitante.....sarà la mia anima calabrese...mah?? Sinceramente è un bel po di tempo che avverto una forte nausea. Sono nauseato dalla realtà in cui vivo, da questa Italia, dall'intolleranza e razzismo che si stanno diffondendo. Sono nauseato dal mio governo FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I FORTI...pronto a salvare le chiappe ai banchieri mentre mostra tutto il suo odio verso gli ultimi ed emarginati, incapace di prendere decisioni serie; buono a vendere solo fumo (almeno fosse di qualità ci divertiremmo un po...) si veda il caso della carta sociale (in inglese fa troppo figo) una buona elemosina che riassume tutta l'arroganza ed ipocrisia di chi vorrebbe governarci. Nel dare quei 40 euro al mese sta riassunta tutta la presunzione, incapacità di comprendere e soprattutto inettitudine nel prendere decisioni del nostro (ahinoi) governo. Gettare monetine in un cappello senza chiedersi il perchè di questa povertà (la Caritas ci ha detto che sono a rischio 15.000.000 di persone nel nostro paese (http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/poverta-caritas/poverta-caritas/poverta-caritas.html) del come mai in Italia si comincia a stare sempre peggio, e di come un governo mostri tutta la suia incapacità nell'affrontare la crisi. In parole povere non sanno cosa cazzo fare (concedetemela...) non sanno quando finirà, che effetti avrà, come si svolgerà.... sanno semplicemente ripetere la stessa nenia: Italiani dovete consumare di +. E nel ripeterla ti fanno sentire una merdaccia morta di fame che per natale non vuole comprare neanche una lucetta.... Facile fare i sermoni a 20.000 euro al mese (+ bustarelle esentasse). La lancio lì; e se noi per fregarli iniziassimo a vivere la decrescita (http://www.decrescita.it/)....???? Sono nauseto di tutto questo. Del sapere che in parlamento, oltre agli immancabili mafiosi e corrotti, abbiano molta forza i razzisti e gli ignoranti, i quali si vantano della loro condizione. I miei genitori mi hanno educato nell'importanza dell'istruzione e della cultura, per loro invece è tutto il contrario. Sono orgogliosi della carica di odio, stupidità grottesca e triviale che sanno esprimere ogni volta che aprono bocca. Si vantano della loro condizione servile, della loro incapacità nell'avere idee vere, del loro razzismo, della loro presunzione. Come i bambini piccoli che sono orgogliosi della cacca appena fatta e la mostrano a tutti. Sono nauseato dall'irrazionalità di questo mondo. Finmeccanica (azienda produttrice di armi) che si mette a finanziare le scuole in Africa (http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=11467&What=finmeccanica) Prima costruisce i mezzi che le distruggono e poi finanzia la loro ricostruzione (per poi ridistruggerle???) E' assurdo...come un pedofilo che volesse gestire un asilo. Un politico del pdl che si mettesse a fare una campagna ati-corruzione, un leghista impegnato nel dialogo inter-culturale, veltroni che iniziasse a fare opposizione. Sono tante, troppo le cose che mi stanno nauseando, e di consenguenza allontanando dal mio blog (nonostante mi abbiano appioppato su blogmagazine per fortuna con qualche metalmeccanico serio altrimenti mi sarei vergognato di essere finito con alcune persone). E visto che sono nauseato e un bel po' incazzato vi invito a leggere, firmare e diffondere l'appello lanciato dalla Federazione dei Medici Pediatri di Modena contro l'emendamento razzista-leghista che imporrebbe ai medici la denuncia dei clandestini che ricorrono alle cure sanitarie. Il sito è: http://appelli.arcoiris.tv/salute/index.php
FORTI CON I DEBOLI E DEBOLI CON I FORTI....
13:16
Scritto da: notanio
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03/11/2008
il 4 novembre........
dal sito (http://it.peacereporter.net/articolo/12591/4+novembre.+Festa+della+%27vittoria%27%3F)
La guerra contro l'Austria-Ungheria...è vinta...I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza". In tutte le caserme d'Italia, fuso nel bronzo delle artiglierie nemiche, campeggia il bollettino di guerra del 4 novembre 1918. Artefice della vittoria, il generale Armando Diaz. Novant'anni dopo si celebra quell'evento. Artefice delle celebrazioni, il ministro della Difesa Ignazio la Russa. Lo si fa in pompa magna, con un programma di iniziative 'in terra, cielo e mare': sfilate, parate, mostre di carri armati ed elicotteri, simulazione di assalti militari e lancio di paracadutisti nelle piazze di 21 città. Lo si fa attingendo non al bilancio della Difesa - con grande soddisfazione del ministro - ma a quello della legge 133 (conversione del decreto legge 112, la Finanziaria), che, nell'articolo 60, comma 8-bis, stanzia un apposito fondo di ben tre milioni di euro.
Recita il comma: "nello stato di previsione del ministero della Difesa è istituito un fondo con una dotazione pari a 3 milioni di euro per l'anno 2008, da utilizzare per far fronte alle esigenze prioritarie del Ministero stesso". Che i quattrini provengano dalla Difesa o da altrove, poco importa. E' sempre lo Stato italiano a pagare, con i soldi dei suoi contribuenti. La contraddizione di tale spesa è che, in tempi di crisi e di tagli - soprattutto a quel ministero della Difesa che non ha i soldi per pagare il personale, nè la manutenzione di strutture ed equipaggiamenti militari - è che tali celebrazioni vengano considerate 'esigenze prioritarie'. Ulteriore elemento di inopportunità è che il Governo italiano celebri, nell'ambito di una 'festa nazionale' (quella delle Forze Armate, ovvero il tradizionale incontro dei militari con la popolazione civile) ciò che fu invece tutt'altro che una festa. "Il momento delle trincee fu il momento di nascita dell'unità nazionale", ha dichiarato La Russa in occasione della conferenza stampa di presentazione dell'evento. Più che di celebrazione, bisognerebbe parlare di commemorazione, visto che la Grande guerra fu una inutile strage, nella quale morirono 680 mila soldati italiani.
Commemorare, anzichè celebrare, un lutto nazionale, a seguito del quale l'Italia, dopo il voltafaccia con gli alleati della Triplice, fu ridicolizzata anche dai nuovi alleati (Francia, Inghilterra e Russia) con i quali firmò segretamente un accordo (il Patto di Londra del 1915) che avrebbe dovuto concedere al nostro Paese il Trentino, l'Alto Adige, l'Istria, Trieste, la Dalmazia e Fiume, oltre a eventuali 'aggiustamenti' delle colonie tedesche in Africa. Alla Conferenza di Versailles del 1919 le rivendicazioni di Orlando, Sonnino e Salandra, rimasero inascoltate. Gli italiani, considerati 'utili traditori' nel momento del bisogno, erano adesso considerati dai veri vincitori della guerra un peso, un agnello da sacrificare all'altare dell'autodeterminazione dei popoli sancito dal presidente Usa Wilson, che stabilè che Fiume e la Dalmazia sarebbero rimaste fuori dai confini nazionali. Le colonie tedesche furono invece spartite tra Francia e Inghilterra. La 'vittoria mutilata' offrì poi terreno fertile per la nascita di un nazionalismo radicale e bellicista desideroso di rivalsa, che degenerò nel fascismo e in una nuova, scellerata scelta interventista a fianco di Hitler.
Il ministro La Russa ha deciso di fare le cose in grande, preparando un prologo e una conclusione fastosa per la festa delle Forze Armate-Vittoria nella Grande Guerra. Il prologo sono le lezioni, già iniziate in numerose le scuole italiane, che alti ufficiali militari terranno da oggi a venerdì. Nel fine settimana sono iniziati i concerti delle fanfare dei Carabinieri, come le mostre di mezzi militari. A Milano, da ieri un Tornado rivolge il proprio muso affusolato verso il Duomo, così come due blindati dell'Arma stazionano di fronte al Palazzo Reale. Il 4 novembre la celebrazione ufficiale, mentre il fine-settimana dell'8-9 vedrà il grande concerto di Andrea Bocelli in Piazza del Popolo. In aggiunta alle varie deposizioni di corone sule lapidi ai caduti, alzabiandiera, simulazioni di assalti e lanci di paracadutisti (a Firenze, un militare verrà paracadutato su una piattaforma nel centro dell'Arno per un'atterraggio 'ad alta difficoltà tecnica'), è previsto uno spot di 120 secondi che verrà trasmesso in tutte le reti nazionali. Paradossalmente, la musica del video, che mostrerà militari delle Forze Armate nelle strade e delle piazze d'Italia, è una canzone d'amore di John Denver, artista country americano.
Oltre all'opportunità della spesa per le fastose celebrazioni della vittoria, ciò che ha alimentato le polemiche che sono culminate nel provocatorio invito al 'boicottaggio' da parte del direttore di Liberazione Piero Sansonetti è stata anche la decisione di far entrare in 200 scuole superiori italiane rappresentanti delle Forze Armate per spiegare il significato del 4 novembre e illustrare come funzionano Esercito, Aeronautica, Marina e Carabinieri. Molti temono che l'iniziativa possa rappresentare una forma di reclutamento occulto o di propaganda. Abbiamo chiesto all'ufficio dell'ufficio scolastico provinciale di Milano (l'ex provveditorato), che organizza gli incontri, se ciò corrisponda a verità. "Nessuna pubblicità all'esercito, nessuna propaganda - ci è stato risposto -. Non l'avremmo mai permesso. Le lezioni si svolgono con una parte storico-letteraria, fatta da uno storico, l'altra fatta da un militare, che si limita a spiegare, con una serie di slide fotografici, la storia del milite ignoto e del monumento a lui dedicato. Il tutto è stato fatto soprattutto in un'ottica di opportunità, per i ragazzi, di attingere a fonti documentarie sull'argomento".
Tre generali in pensione hanno commentato l'iniziativa 'didattica'. Albino Amodio e Domenico Rossi del Cocer (comitato di rappresentanza delle Forze Armate) e Giovanni Bernardi, fondatore del sito 'Paginedidifesa.it'. Secondo Rossi, che del Cocer è presidente, "ben vengano gli incontri dei militari nelle scuole, al di fuori di ogni retorica o propaganda. Se occorre 'pubblicizzare' un dato oggettivo, cioè l'inizio di un valore fondante come l'unità nazionale, ovvero un dato storico, allora gli inviti negli istituti possono rappresentare un mezzo per far conoscere meglio le Forze Armate alle scuole, ripeto, aldilà di ogni esaltazione di tali fatti". Amodio riferisce invece che "al posto loro mi sentirei un po' spaventato, poiché io non sarei in grado di spiegare la storia. Spesso fatico a capirla io stesso. Inoltre un giudizio storico contiene in se' anche un giudizio politico. Se me lo ordinassero credo che dovrei obbedire. Se potessi decidere credo che direi di no". Perplessità, per ragioni simili, è invece espressa dal generale Bernardi: "Non ho un'opinione pregiudiziale ai militari in classe. Quando si va nella 'tana del leone', ovvero in una classe in cui gli studenti possono essere polemici e aggressivi, bisogna essere molto preparati rispetto a quando le visite si ricevono in caserma. C'è bisogno di ufficiali molto preparati, o iniziative di massa di questo tipo possono rappresentare un rischio".
La guerra sembrava vinta quando l'Italia firmò il Patto di Londra nel 1915. La guerra sembrava vinta anche quando Mussolini scese al fianco di Hitler nel 1940. Nel 2003, durante la guerra in Iraq, Bush esclamava trionfante dalla portaerei Lincoln: "Missione compiuta". Solo allora Berlusconi decise di inviare un contingente italiano. A guerra 'vinta'. Tra nove giorni si celebererà il quinto anniversario della strage di Nassiriya, dove morirono 19 italiani. Chissà quanto occorrerà aspettare ancora, per celebrare la 'vittoria' delle guerre in Afghanistan e Iraq. Chissà in quanti si asterranno, qualora tale celebrazione avesse luogo, dal parlare di 'vittoria mutilata'. Visti i precedenti storici, chissà quali ne saranno le nefaste conseguenze.
e a la russa, ai suoi seguaci, e a chi preferisce festeggiare le guerre e le loro morti noi rispondiamo con questo:

22:06
Scritto da: notanio
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25/10/2008
Le menzogne governative
Sto diventando sempre più latitante.... Nel nostro paese la gente ancora capace di riflettere, capire, preoccuparsi ed agire si sta sempre più mobilitando impetendo al nostro presidente di potere concretizzare i suoi sogni fascistelli... Intanto vi segnalo queste "chicche": la prima sono le slide presentate da berlusconi nella "famigerata" conferenza stampa con la gelmini (quella della polizia se non sbaglio). Se si ha la pazienza e lo stomaco di leggerle ci si rende subito conto di una cosa: non sono documentate. Non è presentata nessuna fonte, sito, organismo, istituzione da cui sono stati desunti ed elaborati i dati. Nessun articolo, comma, frase o parte del decreto in questione vengono menzionati e citati a sostegno di quanto affermato. Già da questa piccola osservazione si può sospettare della bontà e imparzialità del documento tratto dal sito di forza italia (il pdl non lo tiene uno spazio suo) http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_14203.htm. Solitamente se io faccio un'affermazione di carattere empirico (quindi verificabile) devo essere in grado di mostrare le fonti che stanno alla base del mio ragionamento al fine di sostenere e rafforzare la mia tesi. Nelle slide presentate da berlusconi (capo del governo) manca tutto questo e, di conseguenza, viene a decadere dalla radice la loro credibilità. Pensiero maligno: forse il nostro capo di governo si è abituato a confrontarsi solo con "persone" che la pensano come lui, che ripetono meccanicamente quanto lui afferma e sostiene?? Persone incapaci di proporre un pensiero critico?? Si sarà abituato alle scrivanie pagate dal canone rai con giornalisti servili annessi?? Forse per questo ultimamente tutta la massa critica, tutti i saperi che si stanno mobilitando, le intelligenze, i pensieri e le riflessioni di decine di migliaia di persone in tutta Italia lo stanno infastidendo???Semplicemente non ci sarà abituato.....

18-20 "ragazzi" a difendere la gelmini. Tutta un'altra cosa rispetto alle decine di migliaia che quotidianamente stanno riempiendo le piazze, le università e i luoghi pubblici facendo riflettere la nostra Italia su cosa realmente sta avvenendo.

23:14
Scritto da: notanio
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08/10/2008
Difendere la Libertà

Nello stupendo libro “1984” di George Orwell i tre motti del regime dittatoriale del Socing erano: La guerra è pace, la libertà è schiavitù e l’ignoranza è forza. È inutile ribadire l’attualità di queste tre affermazioni dopo 50 anni dalla pubblicazione di questo testo.
I governi ed i media, con termini inventati ed astrusi cercano di descrivere la guerra con il significato che sta alla sua antitesi, cioè la pace. Sentiamo parlare di “missione di pace”, “peacekeepper”, “missione umanitaria”, “danno collaterale”, “forza di interposizione” eccetera. Tanti modi per edulcorare il nero della guerra e vendere al pubblico la decisione di inviare soldati in zone di conflitto. Sul fatto che la libertà sia schiavitù basti considerare l’indirizzo repressivo e fascista con cui il nostro governo ha deciso di operare. “tolleranza zero”, “superpoteri” militari inviati a “vigilare” anche lungo le file dei supermercati, politiche repressive verso gli ultimi (migranti e poveri) mentre salviamo il culo ai banchieri, disprezzo e attacco verso le forze che esprimo dissenso, siano esse sindacati o altre forze sociali.
E poi come non considerare l’ultimo concetto orwelliano: L’IGNORANZA E’ FORZA. Qualsiasi regime per potersi instaurare, consolidare ed agire necessita di un alto tasso di ignoranza. Non semplice analfabetismo ma ignoranza intesa come mancanza di informazione, di impegno, di conoscenza dei fatti e delle decisioni, mancanza di passione e azione, mancanza di cultura e varietà di pensiero. Ignoranza vuol dire conformismo, dominio dei potenti e di chi è capace di controllare, influenzare e mobilitare l’informazione e l’opinione pubblica. Ignoranza vuol dire schiavitù. È con la cultura, la preparazione, lo studio e approfondimento che la persona si rende libera; solamente con la conoscenza e la preparazione un soggetto può cercare di rendersi “libero” e non cadere nel controllo o dominio di chi sostiene di saperne più di lui.
Con l’attacco alla scuola pubblica (si veda: http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-1/voto-fiducia-gelmini/voto-fiducia-gelmini.html - http://www.flcgil.it/speciali/governo_berlusconi_e_politiche_sulla_conoscenza - http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=85672&idCat=82) che il nostro caro governo sta facendo si mira a questo scopo. Limitare la creazione di cittadini preparati e consapevoli, sostituendoli con docili, ignoranti ed inoffensivi sudditi capaci di ripetere come dischi rotti gli slogan e paranoie calate dall’alto (le varie emergenze e su come miracolosamente sono state risolte…) capaci di credere solo nel dio della confindustria, a sostenere che precario è bello; persone che ai libri preferiscono il rintriciullirsi innanzi ad un reality oppure leggere quella spazzatura (tipo dipiù) che riempie le edicole ad un euro nelle quali gli articoli migliori sono le pagine pubblicitarie. L’ignoranza è forza e il nostro caro vecchio ladro di presidente lo sa benissimo, da sempre si è circondato da una manica di servi ignoranti e adesso vista la forza che detiene sceglie l’attacco, sperando di potere estendere il dominio e controllo su tutto il Paese.
La lotta è difficile. Questi 5 anni saranno peggiori del quinquennio 2001-2006 e mai come adesso il rischio fascismo sarà vicino al nostro Stato. Un governo autoritario avvantaggiato dall’assenza di opposizione forte, seria e radicata nel territorio, la disillusione nella gente, preoccupata più dell’aumento delle zucchine che della libertà e giustizia sociale, la crisi dei movimenti messi all’angolo e in piena crisi esistenziale, una sinistra che sta smarrendo la sua identità ed è sbeffeggiata come lo stupido del paese. Eppure è adesso che la lotta si deve fare dura opponendoci e proponendo, ognuno nei propri ambiti di lavoro e vita, il modello di società in cui crediamo e vogliamo vivere.
Girando su internet ho trovato un interessante intervento di Piero Calamandrei (http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Calamandrei) sulla scuola e su come un controllo governativo su di essa sia funzionale all’instaurazione di una “larvata dittatura”.
Buona lettura (il documento intero si trova su: http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2008/09/28/calamandrei-1950-una-profezia-agghiacciante-sulla-scuola-pubblica/
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione , non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto:
- rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni.
- attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette.
- dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico!
Quest’ultimo è il metodo più pericoloso. » la fase più pericolosa di tutta l’operazione […]. Questo dunque è il punto, è il punto più pericoloso del metodo. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito […]".
16:19
Scritto da: notanio
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03/10/2008
Ho interrotto la latitanza...
Accidenti sono diventato un vero latitante.....
Settembre è stato un mese molto incasinato senza un attimo di tregua.
Come avete sentito il Consiglio di Stato ha bocciato il referendum promosso dal comune di Vicenza per far votare ai suoi cittadini l'intenzione sul volere o meno l'ampliamento della base militare degli Stati Uniti. Tuttavia, nonostante il diniego, su internet è possibile esprimere la propria preferenza. Purtroppo con troppo fretta e senza reazioni gli spazi democratici, la libertà e la dignità di un popolo stanno subendo limitazioni da una politica presuntuosa e ignorante (2 ingredienti fascisti). Ma questo è un altro discorso che magari affronteremo meglio in seguito.
se volete votare e diffondere l'iniziativa il sito è: http://www.nodalmolin.it/consultazione/consultazione.php
N.B. PER VOTARE NO OCCORRE CLICCARE SUL SI
La vita di un popolo non consiste nel diritto di eleggere i propri rappresentanti, ma nell'invigilarli, nel dirigerli sulla via, nel trasmettere loro la propria ispirazione. Nelle piccole repubbliche antiche, il popolo era chiamato a decidere intorno le leggi proposte. Nei grandi Stati moderni, l'associazione deve supplire all'esercizio impossibile di quel diritto. L'opinione del Paese dovrebbe legalmente, normalmente rivelarsi al governo intorno a ogni cosa che tocca i più. (aurelio saffi)
15:48
Scritto da: notanio
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